Misure SIMEST: ammissibili anche i beni usati tra le spese finanziabili

Importante novità per le imprese che vogliono investire in digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo internazionale con il supporto degli strumenti SIMEST.

Per le misure Transizione Digitale o Ecologica, Inserimento Mercati Esteri e per le imprese che investono in America centrale e meridionale, India, Africa e Balcani, tra i beni ammissibili rientrano anche i beni usati.

Si tratta di un’apertura significativa, che consente alle aziende di programmare gli investimenti con maggiore flessibilità, includendo anche macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali non nuovi, purché coerenti con il progetto finanziato e correttamente rendicontati.

Una leva per investire con più flessibilità

Le agevolazioni SIMEST permettono di finanziare progetti strategici per la crescita internazionale dell’impresa, combinando il finanziamento agevolato con una possibile quota di contributo a fondo perduto.

Nel caso della misura Transizione Digitale o Ecologica, almeno il 50% dell’importo deliberato deve essere destinato a investimenti digitali e/o ecologici. La restante quota può essere utilizzata per ulteriori investimenti di rafforzamento patrimoniale.

Rientrano tra le spese ammissibili, ad esempio:

  • software, hardware e tecnologie;
  • soluzioni per industria 4.0, cloud e cybersecurity;
  • interventi di efficientamento energetico e idrico;
  • certificazioni ambientali e diagnosi energetiche;
  • immobilizzazioni materiali e investimenti strumentali.

Con la possibilità di includere anche beni usati, le imprese possono valutare soluzioni più sostenibili dal punto di vista economico, senza rinunciare agli obiettivi di innovazione, efficienza e internazionalizzazione.

Opportunità anche per i mercati esteri strategici

La novità riguarda anche le imprese che investono o intendono rafforzare la propria presenza in aree considerate strategiche, come America centrale e meridionale, India, Africa e Balcani.

Per queste destinazioni, le misure SIMEST possono sostenere investimenti produttivi, commerciali, digitali, ecologici e formativi, offrendo alle imprese italiane uno strumento concreto per crescere sui mercati internazionali.

Perché valutare subito la misura

L’ammissibilità dei beni usati può rendere più accessibili molti progetti di investimento, riducendo il fabbisogno iniziale e ampliando le possibilità di pianificazione.

Resta però fondamentale impostare correttamente il progetto, verificare la coerenza delle spese e predisporre una rendicontazione completa.

SA Finance affianca le imprese nella valutazione dei requisiti, nella costruzione del progetto e nella gestione dell’iter di accesso alle agevolazioni SIMEST.

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