Fino al 30% a fondo perduto per le imprese colpite dalla crisi del Golfo Persico

Da oggi, 25 maggio, via alle domande

Da oggi, 25 maggio, si apre una nuova opportunità per le imprese che stanno subendo gli effetti della crisi nell’area del Golfo Persico.

La novità riguarda il rafforzamento delle condizioni agevolative previste da SIMEST, con l’attivazione della misura “Energia per la competitività internazionale”, pensata per sostenere le aziende colpite dall’aumento dei costi energetici e dalle conseguenze economiche del conflitto.

Si tratta di un segnale molto importante per il sistema produttivo: in una fase in cui tensioni geopolitiche, rincari e instabilità internazionale rendono più complessa la pianificazione degli investimenti, le imprese possono contare su strumenti più forti per proteggere la propria competitività.

Il vantaggio più rilevante: fondo perduto fino al 30%

Tra gli elementi più interessanti della misura c’è senza dubbio l’aumento della quota a fondo perduto, che può arrivare fino al 30% per le PMI colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico.

Le altre condizioni migliorative:

  • la quota di intervento agevolativo destinabile a “ulteriori investimenti” per il rafforzamento patrimoniale arriva fino al 90%;
  • possibilità di destinare fino a 1.500.000 euro anche a incrementi di capitale sociale delle controllate e a finanziamenti soci;
  • cofinanziamento a fondo perduto esteso fino al 20% dell’importo deliberato, con massimo 200.000 euro; per le PMI, cofinanziamento a fondo perduto fino al 30% dell’importo deliberato, con massimo 200.000 euro;
  • possibilità di richiedere un’estensione di 2 anni del periodo di rimborso, con corrispondente aumento della durata complessiva del finanziamento;
  • anticipo del finanziamento aumentato dal 25% al 50%; saldo finale pari al restante 50%.

Un’agevolazione che rende l’intervento particolarmente attrattivo per le imprese che vogliono continuare a investire, innovare e rafforzarsi, senza rinunciare alla sostenibilità finanziaria del progetto.

Condizioni rafforzate anche per le imprese energivore

Dal 25 maggio vengono inoltre rafforzate le condizioni vantaggiose per le imprese energivore e per quelle che hanno intrapreso percorsi di efficientamento energetico. In particolare, sono previsti:

  • fino al 20% a fondo perduto (max 200.000€)
  • niente garanzie richieste
  • la quota di “ulteriori investimenti” destinabile a incrementi di capitale sociale delle controllate e a finanziamenti soci arriva fino a 1.500.000 euro;
  • possibilità di estendere di 2 anni il periodo di rimborso;
  • anticipo al 50%.

Si tratta di condizioni che ampliano in modo concreto la portata dello strumento e che possono offrire alle imprese più margine di manovra per affrontare una fase di forte pressione sui costi e sui mercati.

Perché questa misura è importante oggi

Il valore di questa opportunità non sta solo nella quota di agevolazione, ma nella sua capacità di sostenere le imprese in un momento particolarmente delicato.

Chi oggi è esposto agli effetti della crisi energetica o alle ripercussioni del conflitto nell’area del Golfo Persico ha bisogno di strumenti che aiutino a:

  • preservare liquidità
  • mantenere la competitività sui mercati internazionali
  • continuare a investire in crescita, efficienza e solidità patrimoniale

In questo senso, la misura rappresenta una leva concreta per trasformare una fase critica in un’occasione di rafforzamento.

Il momento per muoversi è adesso

Con l’apertura delle domande a partire da oggi, 25 maggio, diventa fondamentale valutare rapidamente la propria posizione, verificare i requisiti e impostare correttamente il progetto.

Vuoi capire se la tua azienda può accedere al contributo a fondo perduto fino al 30%? Contattaci per una valutazione preliminare.

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