Iperammortamento 2026: già 7.000 domande, le imprese si muovono in fretta

Il nuovo iperammortamento 2026 parte con un’adesione travolgente. In appena 25 giorni dall’apertura della piattaforma per le comunicazioni preventive, il GSE ha già registrato circa 7.000 richieste di accesso, per un totale di 2,5 miliardi di euro di investimenti e oltre un miliardo di crediti d’imposta domandati. Un ritmo impressionante, che conferma quanto le imprese giudichino interessante l’agevolazione e che invita chi è ancora indeciso a non perdere tempo.

Un incentivo che convince: la corsa è già partita

I numeri parlano chiaro. Se nei primi dieci giorni le domande erano 3.200, in poco più di tre settimane si è arrivati a 7.000: un’accelerazione che testimonia l’appeal della misura tra i costruttori e gli utilizzatori di macchinari. Le dotazioni complessive ammontano a circa 9,8 miliardi di euro, con l’obiettivo di sostenere tra i 23 e i 25 miliardi di investimenti nel triennio 2026-2028.

Al momento non si prospetta alcuna chiusura anticipata del portale e le coperture rappresentano una previsione di spesa distribuita sui tre anni. Ma il flusso costante di richieste è un segnale che le aziende intenzionate a investire farebbero bene a non trascurare: le risorse non sono illimitate e chi arriva prima si assicura maggiore serenità.

Come muoversi e cosa sapere

Sul piano operativo, la comunicazione preventiva è il primo passo obbligato, anche per chi ha già completato gli acquisti nei primi mesi dell’anno. Gli investimenti restano ammissibili pure con ordini antecedenti al 2026, purché la consegna avvenga entro il 2028. Tra le novità, l’accesso al beneficio per i macchinari rinnovati sul solo profilo energetico, la caduta della maxirata del 20% sul leasing e regole più rigorose sulle perizie per gli investimenti sotto i 300.000 euro. Ulteriori indicazioni tecniche arriveranno con la circolare attesa a inizio agosto.

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