Bando Staff Housing – alloggi agevolati per i lavoratori del comparto turistico
Dal 2 aprile al 5 maggio 2026
La misura sostiene le imprese del settore turistico-ricettivo (inclusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande) che sostengono costi di locazione per garantire alloggi ai propri lavoratori, favorendo condizioni abitative agevolate e stabilità occupazionale.
La linea di intervento che si è chiusa a dicembre 2025 ha riguardato contributi per i canoni di locazione, mentre questa seconda linea di intervento finanzia progetti di riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili esistenti, anche con interventi di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, al fine di realizzare alloggi da concedere ai dipendenti a condizioni di locazione agevolate.
Beneficiari
Possono presentare domanda:
- Imprese di qualsiasi dimensione, anche non residenti in Italia purché con almeno un’unità locale situata nel territorio nazionale. Più nello specifico, operatori attivi nel settore degli alloggi (come hotel, ostelli, B&B o campeggi,…), della ristorazione (come ristoranti, bar e catering), gli operatori del settore termale, balneare nonché le imprese dei parchi divertimento.
- Devono essere attive nel settore turistico-ricettivo o nella somministrazione di alimenti e bevande, con almeno un codice ATECO tra quelli indicati all’art. 3, comma 1, del DM 18 settembre 2025.
- Le imprese devono:
- disporre dell’immobile oggetto dell’intervento (anche tramite contratto di locazione con consenso del proprietario);
- realizzare almeno 10 alloggi destinati ai lavoratori del settore;
- destinare l’immobile per almeno 9 anni ai dipendenti;
- applicare ai lavoratori un canone di locazione inferiore di almeno il 30% rispetto al valore medio di mercato dell’area.dimostrare di sostenere costi di locazione per alloggi destinati ai lavoratori impiegati presso le unità locali indicate.
Spese ammissibili
Sono finanziati interventi di riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili esistenti, tra cui:
- interventi di coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione;
- sostituzione di serramenti e superfici vetrate;
- installazione o sostituzione di sistemi schermanti e sistemi di climatizzazione passiva;
- interventi di efficientamento energetico e idrico;
- miglioramento degli impianti di illuminazione;
- interventi su sistemi di trasporto verticale (ascensori, scale mobili);
- interventi su pertinenze dell’edificio, impianti di piscine o cucine aziendali/ristorazione.
Sono inoltre ammissibili le spese per impianti, macchinari, attrezzature e arredi, entro il limite del 30% dell’investimento ammissibile.
Gli investimenti devono avere un valore compreso tra 500.000 euro e 5 milioni di euro.
Entità dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo diretto alla spesa pari al:
- 30% delle spese ammissibili;
- incremento del +10% per le imprese di media dimensione;
- incremento del +20% per le piccole imprese o loro aggregazioni.
Condizioni particolari:
- se l’investimento riguarda un solo elemento edilizio, l’intensità dell’agevolazione non può superare il 25%;
- aumento del 15% se l’intervento migliora la prestazione energetica dell’edificio di almeno il 40%;
- aumento del 15% per investimenti in zone assistite art. 107.3.a TFUE;
- aumento del 5% per investimenti in zone assistite art. 107.3.c TFUE.
Tempistiche di presentazione delle domande
E’ possibile presentare le domande a partire dal 2 aprile al 5 maggio 2026.
L’agevolazione è concessa tramite procedura valutativa a sportello, con assegnazione in base alla disponibilità annuale.
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Agevolazioni
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