SIMEST: perché conviene davvero questo pacchetto di incentivi alle imprese?

In un momento storico in cui l’estero, nell’immaginario collettivo, rappresenta più una forma di preoccupazione, che non un’opportunità concreta di sviluppo, SIMEST è al fianco delle imprese italiane per sostenere i percorsi di internazionalizzazione e rafforzamento della propria presenza oltre i confini dello Stivale. Con una grande novità rispetto al recente passato: la possibilità di acquistare anche beni usati e non necessariamente nuovi, annoverabili fra le spese ammissibili. Di seguito, comodamente divise per “obiettivi” tutte le opportunità che SIMEST offre oggi alle imprese italiane.  

OBIETTIVI GEOGRAFICI 

Obiettivo India 

La misura sostiene le aziende italiane che intendono rafforzare la propria presenza o avviare attività commerciali e produttive in India. Si tratta di un mix fra finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto. Per l’agevolato, viene finanziato un importo minimo di 10 mila euro e massimo che può arrivare anche a 5 milioni di euro. La quota a fondo perduto è del 20 per cento se l’azienda ha sede in determinate regioni italiane o è innovativa e del 10 per cento per le altre imprese.  Nelle spese ammissibili rientrano sia gli investimenti diretti (60 per cento del progetto), che le spese connesse.  

Obiettivo Ucraina 

La misura sostiene le micro, piccole e medie imprese italiane impegnate nella ricostruzione dell’Ucraina. In particolare l’agevolazione agisce sul finanziamento delle esportazioni verso il Paese (macchinari, impianti, servizi). La quota a fondo perduto è pari al 5 per cento del valore totale dei contratti di esportazione verso l’Ucraina.  

Obiettivo America (centrale e meridionale) 

La misura intende favorire le imprese italiane che investono nei mercati americani centrali e meridionali. Si tratta di un finanziamento agevolato (minimo 10 mila euro e massimo che può arrivare anche a 5 milioni di euro). Tra le spese ammissibili ci sono acquisti, consulenze, investimenti di vario genere.  

Obiettivo Africa 

La misura intende agevolare le imprese che investono per aprire o rafforzare la loro posizione in Africa. Il finanziamento agevolato ha una quota minima di 10 mila euro e può arrivare anche a 5 milioni di euro. Le spese ammissibili riguardano il rafforzamento della solidità patrimoniale dell’impresa (acquisto macchinari, investimenti, immobili, formazione, spese promozionali, consulenze e altre tipologie di spesa.  

Obiettivo mercati esteri 

La misura sostiene le imprese che investono per aprire nuove strutture di vendita in mercati esteri o potenziare quelle già presenti. Vengono messe a regime le spese per la struttura, quelle per il personale e quelle di supporto all’operazione. Importo minimo del finanziamento 10 mila euro e massimo 3.5 milioni di euro (e fondo perduto di 100 mila o 200 mila euro), a seconda delle caratteristiche dell’impresa.  

OBIETTIVI TEMATICI 

Obiettivo transizione ecologica e digitale 

La misura sostiene le imprese che investono in digitalizzazione e transizione ecologica guardando ai mercati esteri. Combina un prestito a un contributo a fondo perduto. Almeno la metà dell’investimento deve essere mirata allo sviluppo digitale e ecologico, mentre la restante metà può essere mirata allo sviluppo patrimoniale dell’impresa (in taluni casi la quota di rafforzamento può salire all’80 e al 90 per cento). L’entità del finanziamento agevolato ammonta a 10 mila euro minimo fino a un massimo del 35 per cento dei ricavi medi degli ultimi due anni. La quota di fondo perduto, la cui natura è stata di recente aggiornata, è del 10 per cento (fino a un massimo di 100 mila euro), ma può arrivare al 20 o al 30 per cento per le imprese energivore e quelle colpite dalla crisi energetica dovuta alla recente guerra in medio Oriente.  

Obiettivo temporary manager  

La misura premia le imprese che inseriscono temporaneamente nel loro organico la figura del temporary manager per sviluppare progetti di innovazione tecnologia, digitale e ecologica mirati all’internazionalizzazione (export, marketing, innovation). Vengono riconosciute le spese per le prestazioni professionali e consulenziali. L’importo minimo dell’intervento agevolativo è 10 mila euro e il massimo può arrivare a 500 mila euro. Per taluni casi è concedibile una quota dell’agevolazione (10 per cento fino a 100 mila euro, oppure 20 per cento fino a 200 mila a seconda della tipologia di impresa) a fondo perduto.   

Obiettivo certificazioni e consulenze 

La misura sostiene le aziende che investono in progetti di internazionalizzazione e certificazioni di prodotto. Sono considerate spese ammissibili le consulenze stesse (a largo raggio) ivi comprese la formazione e le spese di supporto al progetto. Finanziamento minimo 10 mila euro e massimo fino a 500 mila euro. Quota a fondo perduto del 10 per cento (fino a 100 mil) o del 20 per cento (fino a 200 mila euro) a seconda delle caratteristiche specifiche dell’azienda. 

Obiettivo ecommerce 

La misura sostiene le aziende che investono per lo sviluppo del commercio elettronico sui mercati esteri (beni e servizi con marchio italiano e prodotti in Italia). Rientrano spese sia per creazione nuove piattaforme, che per miglioramento delle esistenti. Importo minimo di finanziamento 10 mila euro, massimo fino a 500 mila. Quota a fondo perduto del 10 per cento fino a 100 mila o del 20 fino a 200 mila a seconda delle caratteristiche dell’impresa.  

Obiettivo fiere ed eventi 

La misura sostiene le imprese che partecipano a fiere ed eventi sia ion Italia che all’estero, proponendo in prevalenza prodotti a marchio italiano. Sono ammissibili le spese connesse all’evento o alla fiera con un finanziamento massimo di 500 mila euro. La quota di sostegno a fondo perduto può essere di 100 o 200 mila euro (rispettivamente il 10 o il 20 per cento) a seconda delle caratteristiche dell’impresa.  

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