Fondo Sostegno Imprese Turistiche 2026
Di prossima pubblicazione
Il bando sostiene programmi di investimento finalizzati a rafforzare e rendere più competitiva l’offerta turistica, promuovendo la riqualificazione delle strutture, la sostenibilità ambientale, l’innovazione digitale, l’efficienza energetica e la destagionalizzazione dei flussi turistici.
Beneficiari
Rientrano, in sintesi, le attività di alloggio e ospitalità, i campeggi e villaggi turistici, i marina resort, la ristorazione e il catering, i centri termali e wellness, i parchi divertimento e tematici, le discoteche, gli stabilimenti balneari e le attività legate a conferenze e congressi. Per ulteriori dettagli si invita a consultare l’elenco dei codici ATECO presenti nel decreto.
Sono ammessi anche:
- imprese attive da almeno 3 anni che, pur non avendo uno dei codici ATECO previsti, dimostrino da contabilità un fatturato prevalentemente turistico;
- proprietari delle strutture, purché utilizzino i requisiti del gestore, con consenso di quest’ultimo e mantenimento del rapporto per tutta la durata dell’investimento;
- reti di impresa, entro i limiti stabiliti dal decreto.
Tra i principali requisiti richiesti: iscrizione al Registro delle imprese, attività in esercizio, sede in Italia oppure in UE/SEE con almeno una sede in Italia, regolarità contributiva e fiscale, assenza di procedure concorsuali e di condizioni di impresa in difficoltà.
Dotazione finanziaria
La misura dispone di 109 milioni di euro complessivi, così ripartiti:
- 59 milioni di euro per contributi a fondo perduto;
- 50 milioni di euro per finanziamenti agevolati.
Entità dell’agevolazione
L’incentivo prevede una doppia forma di sostegno: un contributo a fondo perduto fino al 30% (in alcuni casi specifici fino al 50%), con un massimo di 4,5 milioni, e un finanziamento agevolato fino al 70%.
Investimenti ammissibili
Sono finanziabili piani di investimento orientati allo sviluppo e al rafforzamento dell’offerta turistica, con impatto su destagionalizzazione, digitalizzazione, filiere turistiche, sostenibilità ambientale e criteri ESG.
Gli interventi possono riguardare in particolare:
- efficientamento energetico di edifici, impianti e strutture destinate ad attività turistiche e ricettive;
- introduzione di soluzioni digitali, sistemi intelligenti e automazione;
- riduzione dei consumi energetici e idrici;
- utilizzo di fonti rinnovabili;
- riqualificazione di piscine, impianti termali, aree wellness, centri congressi e spazi per eventi;
- interventi finalizzati a migliorare qualità dell’offerta, accessibilità e sostenibilità delle strutture.
Gli investimenti devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
Spese ammissibili
Sono ammesse le spese relative a programmi avviati dopo la presentazione della domanda, con investimento minimo di 1 milione di euro e massimo di 15 milioni di euro.
- Spese per efficientamento energetico e idrico degli immobili
- riqualificazione edilizia e impiantistica,
- installazione di impianti da fonti rinnovabili,
- interventi di digitalizzazione e automazione delle strutture,
- infrastrutture per la mobilità elettrica
- acquisizione di software, licenze e tecnologie.
Per le sole PMI sono inoltre ammesse spese di consulenza strettamente collegate al progetto, entro il limite del 4% del costo complessivo ammissibile a fondo perduto.
Tempistiche di presentazione delle domande
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