Credito d’imposta ricerca e sviluppo

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Procedura

 

Credito d’imposta fino al 10% e fino a un massimo di € 2.000.000 annui.

Beneficiari: tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Obiettivo: sostenere il design e l’ideazione estetica

Investimenti ammissibili e credito d’imposta spettante.

Attività di design e ideazione estetica diversi da quelli svolti nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo e di innovazione tecnologica descritta nei punti precedenti. Per le imprese operanti nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, è ammissibile anche l’attività di concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

  • Per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 come da Art. 1, comma 202, della Legge n. 160/2019: credito d’imposta riconosciuto pari al 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.

Per il credito 2026, il beneficio è utilizzabile in un’unica quota annuale (fino al 2025, invece, il credito era riconosciuto con la minore aliquota del 5% delle spese sostenute, ed era utilizzabile in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione).

A fronte di tale estensione, si prevede un limite complessivo di spesa di 60 milioni di euro, e si dispone che l’impresa debba trasmettere telematicamente al Ministero delle Imprese e made in Italy (Mimit) una comunicazione concernente l’ammontare delle spese sostenute e il relativo credito d’imposta maturato, secondo modalità e termini che saranno stabiliti con un successivo decreto direttoriale.

Nel rispetto dei massimali e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le sole imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a euro 5.000,00.

Spese ammissibili: spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo; quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati; spese per contratti di ricerca; quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali; spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta; spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.

Ai fini dei successivi controlli, le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica asseverata che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sottoprogetti in corso di realizzazione.

E’ possibile incrementare l’agevolazione grazie al cumulo con un il patent box.

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Fino al 31/12/2025 è stato possibile presentare le domande anche per:

1. Attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni commerciali dirette; ricerca pianificata o indagini critiche; acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo).

  • Fino al 31/12/2022: credito d’imposta del 20% nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro;
  • dal 01/01/2023 al 31/12/2031: credito d’imposta del 10% nel limite massimo annuale di 5 milioni di euro.

2. Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati (per prodotto o processo di produzione nuovo o sostanzialmente migliorato si intende un bene materiale o immateriale o un servizio o un processo che si differenzia, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecnologiche o delle prestazioni o dell’ecocompatibilità o dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi).

  • Fino al 31/12/2023: credito d’imposta del 10% nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro;
  • dal 01/01/2024 al 31/12/2025: credito d’imposta del 5% nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.

3. Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

dal 01/01/2024 al 31/12/2025: credito d’imposta del 5% nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro.

Fino al 31/12/2022: credito d’imposta del 15% nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro;

dal 01/01/2023 al 31/12/2023: credito d’imposta del 10% nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro;

FAQ CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO

Cosa si intende per attività di ricerca e sviluppo?

Per attività di ricerca e sviluppo si intendono la ricerca fondamentale, l’innovazione tecnologica di prodotto o di processo, il design e l’ideazione estetica.

Come si calcola il credito d'imposta ricerca e sviluppo?

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo si applica alle spese sostenute per i progetti di ricerca e sviluppo. Sono previste diverse percentuali a seconda della tempistica e della tipologia di progetto.

Da quando posso utilizzare il credito ricerca e sviluppo?

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione

Quali sono gli investimenti in ricerca e sviluppo?

Tra gli investimenti a cui è possibile applicare il credito d'imposta ricerca e sviluppo rientrano le spese di personale, le consulenze, la ricerca contrattuale, le spese per materiali e forniture e le quote di ammortamento delle attrezzature utilizzate.

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Riferimento di legge: L. 160/2019 art. 1 commi 198-209 e ss.mm.ii.

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