Bando efficienza energetica settore ricettivo
Bando aperto fino al 31 ottobre
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Contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile, e nel limite massimo di 30.000 euro.
Beneficiari: micro e piccole imprese del settore ricettivo con codice ATECO primario o secondario 55.1, 55.2 e 55.3 riferito alla sede o all’unità locale oggetto dell’intervento. Sono ammesse imprese delle seguenti province: Bergamo, Como, Lecco, Cremona, Mantova, Milano, Monza-Brianza, Lodi, Pavia, Sondrio, Varese.
Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per l’efficientamento energetico di un ammontare minimo pari a 4.000 euro.
L’intervento di efficientamento energetico per essere ammissibile al contributo deve essere corredato, in fase di domanda, dalla relazione di un tecnico iscritto al relativo ordine professionale competente per materia, che dettagli gli investimenti e/o le soluzioni impiantistiche da implementare con evidenza del risparmio energetico da conseguire specificando i consumi energetici al momento della domanda e previsti con la realizzazione degli investimenti oggetto della domanda stessa.
Spese ammissibili:
a) acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;
b) impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili da utilizzare nel sito produttivo;
c) acquisto e installazione di macchinari e attrezzature funzionali all’attività dell’impresa in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella sede oggetto di intervento;
d) acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;
e) acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti in sostituzione di quelli in uso;
f) acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
g) acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);
h) costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% delle precedenti lettere da a) a g); costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;
i) spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche comprese quelle richieste dalla presente misura nel rispetto dei requisiti di ammissibilità delle spese, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 10% dei costi di cui alle precedenti voci da a) a h);
j) altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria, ai sensi dell’art. 68 lett. b) del Reg. (UE) 1303/13, del 7% dei costi diretti di cui alle voci da a) a i).
Le spese di cui alle lettere a) e b) sono ammissibili solo in presenza di almeno una delle spese di cui alle lettere c), d), e), f) e g).
Le spese sono ammissibili dalla data di pubblicazione del bando (22 luglio) al 30 Novembre 2023.
Regime di aiuto: de minimis.
Termini di presentazione delle domande: entro le ore 16:00 del 31 Ottobre 2022 (bando a graduatoria).
[A_000139]
Riferimento di legge: D.d.u.o. 99_22.07.2022
Codici ateco primari: 55.1, 55.2, 55.3
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