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La manovra 2026 introduce importanti interventi a favore del comparto turistico, intervenendo sia sulle modalità di attuazione delle agevolazioni finanziarie già previste dalla legge di bilancio 2025, sia sulla disciplina del Fondo unico nazionale per il turismo (FUNT). L’obiettivo è rendere più efficiente il sostegno pubblico al settore, attraverso procedure più snelle e una revisione degli strumenti esistenti.
Tra le principali novità figura lo stanziamento di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, destinati alla concessione di contributi a fondo perduto per incentivare gli investimenti privati nel turismo e sostenere lo sviluppo dell’intera filiera turistica. Nell’ambito delle risorse annuali è prevista una quota minima, pari all’1%, riservata alla copertura dei costi di gestione degli interventi.
La gestione operativa delle misure potrà essere affidata, tramite apposita convenzione, all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che potrà a sua volta avvalersi del supporto dell’ente nazionale per il turismo. I criteri, le condizioni e le modalità di accesso alle agevolazioni saranno definiti da un decreto interministeriale, che il Ministero del Turismo adotterà di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio 2026.
La manovra interviene su una disposizione della finanziaria 2025 che prevedeva un iter più articolato, subordinato all’intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni e al coinvolgimento delle organizzazioni sindacali di settore. Con la nuova impostazione, l’attuazione viene ricondotta a un decreto non regolamentare, riducendo i passaggi amministrativi e accelerando l’operatività degli incentivi.
Accanto agli interventi sugli incentivi, la manovra 2026 introduce modifiche rilevanti alla disciplina del Fondo unico nazionale per il turismo, istituito dalla legge di bilancio 2022 e articolato in una sezione di parte corrente e una di conto capitale. Il fondo viene rifinanziato per il triennio 2026-2028, accompagnando le nuove risorse a un riassetto delle finalità e delle modalità di utilizzo.
Per la parte corrente, la finalità viene circoscritta alla razionalizzazione degli interventi per attrattività e promozione turistica, eliminando il riferimento al sostegno diretto agli operatori. Viene inoltre stabilito il criterio di riparto delle risorse, con l’80% destinato a iniziative cofinanziate dalle regioni e il 20% a quelle cofinanziate dal Ministero del Turismo. Per la sezione in conto capitale sono previsti ulteriori decreti attuativi e una programmazione triennale, finalizzate a rafforzare pianificazione, trasparenza ed efficacia degli investimenti.
Per le imprese del settore si aprono nuove opportunità, ma sarà fondamentale capire come prepararsi, quali investimenti potranno essere agevolati e come intercettare le risorse disponibili. Il nostro team è a disposizione per una valutazione preliminare e per accompagnarti nell’analisi delle opportunità offerte dalla manovra 2026.
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