Quanto ne sai sull’iperammortamento? Scoprilo ora con il nostro quiz estivo

Mettiti alla prova con cinque domande, cominciamo!

1. L’iperammortamento consiste in un credito d’imposta utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

FALSO.

Il nuovo Iperammortamento 2026 non è un credito d’imposta, ma una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del bene. Il beneficio consente quindi di ridurre la base imponibile sulla quale vengono calcolate IRES o IRPEF.

2. Per gli investimenti superiori a 300.000 euro è obbligatoria una perizia tecnica.

VERO.

Per i beni di valore superiore a 300.000 euro è richiesta una perizia asseverata, rilasciata da un tecnico abilitato, che attesti il possesso delle caratteristiche tecniche necessarie e l’interconnessione del bene.

3. L’agevolazione riguarda esclusivamente macchinari e beni materiali.

FALSO.

Il beneficio può riguardare anche determinati beni immateriali, come software, sistemi e piattaforme funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.

4. I beni agevolabili devono essere prodotti nell’Unione europea o nello Spazio Economico Europeo.

VERO.

La normativa prevede un vincolo relativo all’origine dei beni. Su questo aspetto, però, sono in corso possibili modifiche: continua a seguirci per conoscere tutti gli aggiornamenti.

5. L’interconnessione può avvenire anche in un anno successivo a quello di acquisto del bene.

VERO.

L’interconnessione può essere effettuata successivamente, ma l’impresa potrà beneficiare della maggiorazione dell’iperammortamento solo a partire dal periodo d’imposta in cui il bene viene effettivamente interconnesso ai sistemi aziendali.

Quante risposte hai indovinato?

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