Mercato del factoring in Italia: aumento esponenziale nel 2025 e nel 2026

Il factoring continua ad essere uno degli strumenti di finanziamento più gradito dalle imprese italiane. La dimostrazione sta nei numeri: un aumento del 3.8 per cento nel corso del 2025 e una tendenza simile riferita al primo quadrimestre dell’anno in corso. A dirlo è la diciannovesima edizione dell’analisi annuale dei dati aggregati sul credito specializzato, realizzata da Assifact, Assilea e Assofin.

In breve

Cosa dice la statistica: le imprese italiane si rivolgono sempre di più al mercato del factoring per sperimentare nuove linee di finanziamento

Cosa è il factoring: è una soluzione finanziaria che permette alle imprese italiane di ottenere liquidità immediata cedendo i propri crediti commerciali a un factor. 

A chi è rivolto: alle imprese che intendono valorizzare i propri crediti commerciali

Quali sono i vantaggi: liquidità immediata, riduzione del rischio di insolvenza, massima flessibilità

I numeri del factoring nel 2025-26

La diciannovesima edizione dell’analisi annuale dei dati aggregati sul credito specializzato, realizzata da Assifact, Assilea e Assofin dimostra che nel corso del 2025 il mercato del factoring ha avuto un incremento di volumi pari al 3.8 per cento. Tendenza confermata nel primo quadrimestre 2026 con un incremento del 2.5 per cento.

Perché le aziende scelgono il factoring

L’incremento costante del factoring è il risultato di tre vantaggi che le imprese italiane ravvedono in questo strumento: la possibilità di ottenere liquidità immediata (i crediti vengono trasformati in denaro senza attendere i tempi di incasso), la riduzione del rischio (il factor si assume il rischio di insolvenza e gestione del credito), la flessibilità (l’impresa può scegliere la formula di factoring che più le si addice).

Cosa è il factoring

E’ un contratto stipulato fra un’impresa e un factor che ha come oggetto la cessione, totale o parziale, dei crediti maturati dall’impresa. Il factor, in cambio di una percentuale economica sul credito, se ne assume la gestione e le responsabilità. L’impresa se ne avvantaggia, ottenendo denaro e liberandosi della gestione amministrativa del credito.

Chi ci guadagna

L’impresa ci guadagna perché, nonostante non incasserà il totale del credito, lo incassa subito e non deve più gestirlo. Il factor ci guadagna perché compra il credito dell’impresa a meno del suo valore, trattenendo una percentuale.

Quali crediti possono essere oggetto di factoring

Il factoring è rivolto unicamente alla cessione del crediti commerciali, ovvero quelli maturati dall’impresa nella sua attività commerciale (vendita di un bene o di un servizio). Non riguarda, invece, i crediti fiscali, ovvero quelli maturati dall’impresa in seguito alla propria gestione finanziaria.

FAQ

Come si chiama il factoring digitale?

Quando il factoring è in forma digitale, ovvero gestito da piattaforme e player finanziari on line e Fintech, si parla di Invoice Trading

Cosa si intende per reverse factoring?

Il reverse factoring avviene quando è il debitore stesso a richiedere il finanziamento sulla base dei debiti commerciali che ha contratto. È quindi lui a vendere il debito all’istituto di credito.

Cosa significa factoring pro soluto?

Nel factoring pro soluto on si prevede alcuna rivalsa rispetto ad una potenziale insolvenza da parte del debitore che il cedente ha ceduto al factor

Cosa significa factoring pro solvendo?

Nel factoring pro solvendo il credito viene ceduto dal cedente e acquistato dal factor, ma quest’ultimo non si assume totalmente il rischio di insolvenza da parte del debitore (questo rischio viene assunto insieme da impresa e factor).

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