Iperammortamento e AI: un’opportunità da leggere con attenzione

L’iperammortamento amplia il proprio raggio d’azione e guarda anche al mondo dell’intelligenza artificiale, includendo tra i beni immateriali agevolabili un insieme più ampio di software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali avanzati.

Si tratta di una novità importante per le imprese che investono in innovazione, ma anche di un ambito che richiede particolare attenzione. Proprio perché il perimetro dell’AI è oggi molto esteso, diventa fondamentale capire con precisione quali soluzioni possano effettivamente rientrare nell’agevolazione.

In questo contesto, la perizia tecnica asseverata assume un ruolo centrale, così come una corretta impostazione dell’intero iter documentale e procedurale. Errori di classificazione, requisiti non pienamente rispettati o adempimenti non gestiti correttamente possono infatti compromettere l’accesso al beneficio.

Un ulteriore tema riguarda le soluzioni AI fruite in modalità as a service, che allo stato attuale non risultano comprese tra gli investimenti ammortizzabili agevolati.

Per le imprese, quindi, l’opportunità è concreta, ma va affrontata con un approccio rigoroso, capace di integrare valutazione tecnica, lettura normativa e corretta pianificazione dell’investimento.

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