CPB e iperammortamento: una novità importante per le imprese che investono

Con il decreto fiscale 38/2026 arriva una novità molto rilevante per le imprese: l’iperammortamento entra nel calcolo del Concordato Preventivo Biennale.

Con l’approvazione in Senato del Dl 38/2026, ora in attesa del passaggio definitivo alla Camera, viene finalmente integrato il meccanismo di calcolo del reddito concordato rettificato per le imprese, introducendo la possibilità di dedurre anche l’iperammortamento.

Si tratta di un passaggio importante perché, fino a oggi, il meccanismo del concordato rischiava di penalizzare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, tecnologie avanzate e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. L’agevolazione, infatti, opera come deduzione extracontabile e non trovava pieno spazio nella determinazione del reddito concordato.

Cosa cambia concretamente

La modifica riguarda le imprese che effettuano investimenti in:

  • beni materiali e immateriali nuovi previsti dagli Allegati IV e V della Legge 199/2025, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura
  • beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, anche a distanza
  • impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta

Per questi investimenti, effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 e destinati a strutture produttive situate in Italia, sarà possibile applicare la maggiorazione delle quote di ammortamento o dei canoni di locazione finanziaria.

Perché è una modifica rilevante

Fino a questa integrazione normativa, la predeterminazione del reddito concordato da parte del software dell’Agenzia delle Entrate non consentiva di valorizzare correttamente l’agevolazione, che opera come deduzione extracontabile in dichiarazione dei redditi ai fini Irpef/Ires, ma non ai fini Irap.

Il risultato era chiaro: le imprese aderenti al CPB rischiavano di non beneficiare pienamente dell’iperammortamento, pur sostenendo investimenti in beni innovativi e tecnologicamente avanzati.

La correzione introdotta ora evita questa distorsione e rende finalmente compatibili:

  • pianificazione fiscale
  • adesione al concordato
  • investimenti agevolati in innovazione e tecnologia

Chi potrà beneficiarne

La novità riguarda sia:

  • le imprese che aderiranno al CPB 2026-2027
  • sia quelle che sono già entrate nel concordato nel 2025

Per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione arriva al 180%; scende poi al 100% fino a 10 milioni e al 50% fino a 20 milioni.

Vuoi capire se la tua impresa può beneficiare dell’iperammortamento anche in presenza del CPB? Contattaci per una valutazione preliminare.

Perché serve una consulenza integrata

Questa evoluzione conferma un punto sempre più centrale: oggi non basta conoscere una singola misura o un singolo adempimento.

Per cogliere davvero il vantaggio di strumenti come CPB e iperammortamento, servono competenze che integrino:

  • finanza agevolata
  • innovazione tecnologica
  • energia
  • fiscalità
  • pianificazione degli investimenti

È proprio in questa capacità di lettura trasversale che si gioca il vero valore per l’impresa. Perché oggi la vera differenza non sta solo nell’ottenere un’agevolazione, ma nel costruire un progetto che unisca crescita, sostenibilità economica e vantaggio fiscale.

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