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Imprenditorialità femminile e giovanile in agricoltura: contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati

Il MIPAAF ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 ottobre il decreto recante le misure in favore dell’autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura.

Dal 10 novembre è possibile presentare domanda per i finanziamenti all’autoimprenditorialità femminile e giovanile in agricoltura. I progetti finanziabili non possono prevedere investimenti superiori a 1.500.000 euro, IVA esclusa. Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata massima di dieci anni comprensiva del periodo di preammortamento e di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile, nonché un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile.

Le agevolazioni si applicano:

  • alle microimprese;
  • alle piccole e medie imprese

in qualsiasi forma costituite, che:

  • subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 c.c. da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese devono essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni e devono essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i diciotto ed i quarantuno anni non compiuti o da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà delle quote di partecipazione ed amministrate da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i diciotto ed i quarantuno anni non compiuti alla data di presentazione della domanda o da donne.

Le agevolazioni si applicano anche alle microimprese e piccole e medie imprese, come definite nell’allegato I del regolamento, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Per la realizzazione dei progetti sono concessi:

  • mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata massima di dieci anni comprensiva del periodo di preammortamento e di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile;
  • un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile.

Per le iniziative nel settore della produzione agricola il mutuo agevolato ha una durata, comprensiva del periodo di preammortamento, non superiore a quindici anni.

I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
  • miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione europea;
  • realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti non possono essere avviati prima della data di presentazione della domanda.

Le agevolazioni nel settore della produzione agricola primaria non possono superare l’importo di 500.000 euro per impresa e per progetto di investimento.

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

  • studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
  • opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
  • opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
  • oneri per il rilascio della concessione edilizia;
  • allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
  • servizi di progettazione;
  • beni pluriennali.

L’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento da realizzare.

Le domande di ammissione possono essere presentate a ISMEA dalle ore 10:00 del 10 novembre 2022.

(Fonte: Ipsoa)

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