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Il credito d’imposta gasolio e benzina 2026 sostiene le imprese agricole che hanno acquistato carburante nel mese di marzo 2026.
L’agevolazione copre il 20% della spesa sostenuta, al netto dell’IVA, per gasolio e benzina utilizzati nei mezzi impiegati nelle attività agricole.
La misura è nazionale, riguarda imprese agricole di qualsiasi dimensione ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
Il credito d’imposta carburanti agricoli 2026 è una misura straordinaria introdotta per sostenere le imprese agricole colpite dall’aumento dei prezzi di energia e carburanti.
L’obiettivo è compensare in parte i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina necessari allo svolgimento delle attività produttive.
Il carburante rappresenta una voce di costo importante per molte imprese agricole.
La misura nasce per attenuare l’impatto dei rincari sui bilanci aziendali e sostenere la continuità produttiva del settore primario.
Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese agricole che operano nel settore primario su tutto il territorio italiano.
La misura è rivolta a microimprese, PMI e imprese agricole di maggiori dimensioni.
Il credito non è soggetto al regime “de minimis”, perché si tratta di un intervento straordinario legato a una situazione di crisi.
Sono agevolabili le spese sostenute nel mese di marzo 2026 per l’acquisto di:
Il carburante deve essere utilizzato per alimentare mezzi impiegati nello svolgimento delle attività agricole.
Le spese devono essere documentate tramite fatture d’acquisto e calcolate al netto dell’IVA.
Il credito d’imposta è pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio e benzina agevolabili.
Le risorse disponibili per il 2026 ammontano a 30 milioni di euro.
Se le domande dovessero superare la dotazione disponibile, il beneficio potrà essere ripartito proporzionalmente tra le imprese ammesse.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
Sulla base delle informazioni disponibili, non è previsto il rimborso diretto né la cessione del credito.
Il credito non concorre alla formazione del reddito d’impresa e non rileva ai fini della base imponibile IRAP.
Sì. Il credito d’imposta può essere cumulato con altre agevolazioni riferite agli stessi costi.
Il limite da rispettare è semplice: il cumulo complessivo non deve superare la spesa effettivamente sostenuta.
Nel calcolo va considerato anche che il credito non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP.
La misura è stata istituita, ma non è ancora pienamente operativa.
Le modalità di accesso, le tempistiche di presentazione delle domande e i criteri di riparto saranno definiti da un successivo decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Il decreto attuativo dovrà chiarire anche le procedure operative e gli eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Le imprese interessate dovrebbero verificare fin da subito le spese sostenute nel mese di marzo 2026 per gasolio e benzina.
È importante conservare le fatture d’acquisto e la documentazione utile a dimostrare l’utilizzo del carburante nei mezzi impiegati per l’attività agricola.
Preparare la documentazione in anticipo consente di farsi trovare pronti quando saranno pubblicate le modalità operative.
Il credito d’imposta non elimina il peso dei rincari, ma può ridurre parzialmente una voce di costo rilevante.
Per le imprese agricole, il beneficio può contribuire a preservare liquidità, continuità produttiva e capacità di gestione delle lavorazioni stagionali.
È un’agevolazione introdotta per sostenere le imprese agricole che hanno acquistato gasolio e benzina nel mese di marzo 2026.
Possono accedere le imprese agricole operanti nel settore primario, indipendentemente dalla dimensione aziendale.
Sono agevolabili gasolio e benzina utilizzati per alimentare mezzi impiegati nelle attività agricole.
Il credito riguarda le spese sostenute nel mese di marzo 2026.
Il credito è pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante, calcolata al netto dell’IVA.
No. Il credito non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP.
Sì, può essere cumulato con altri incentivi sugli stessi costi, purché il totale dei benefici non superi la spesa effettivamente sostenuta.
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