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Confindustria: Fondo di garanzia la via giusta per aiutare le imprese

Oltre agli investimenti per essere competitivi e crescere, è fondamentale affrontare il tema dell’energia.

Impatto del Decreto Liquidità sull’Economia

Non si possono mettere in discussione le disposizioni del decreto Liquidità emanato durante l’emergenza Covid: «Questa misura ha salvato molte aziende nel periodo immediatamente successivo alla pandemia. Ho letto su alcune testate giornalistiche che le garanzie statali potrebbero rappresentare un ulteriore problema per la spesa pubblica nel nostro paese. Tuttavia, questo provvedimento ha consentito l’erogazione di 250 miliardi, dei quali 100 miliardi devono ancora essere restituiti. Le imprese stanno regolarmente ripagando questi debiti, e il rischio di default è minimo. Per Confindustria è essenziale che il Fondo di garanzia continui a supportare le imprese, poiché questa è la strategia giusta per promuovere gli investimenti e sostenerle nei momenti di difficoltà».

Reazione alla Procedura di Infrazione della Commissione Europea

Secondo Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, la reazione alla procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea rappresenta un «campanello d’allarme» che richiede una serie di azioni: «dobbiamo incrementare la produttività, essere competitivi, e mantenere basso il costo del lavoro riducendo il cuneo fiscale». Inoltre, come elemento chiave per aumentare la produttività, è necessario «incentivare gli investimenti».

Sono tre trimestri che gli investimenti sono in rallentamento, ha affermato Orsini: «La grande attesa è per Industria 5.0, le nostre aziende stanno aspettando il decreto attuativo. Il dialogo con il ministro Urso è positivo e entro giugno, o al massimo nella prima settimana di luglio, avremo i decreti attuativi. Tuttavia, considerando i tempi burocratici del paese, saremo pronti ad attuare questa misura solo nell’ultimo trimestre dell’anno e nel 2025. Sono necessarie però misure strutturali di lungo periodo, almeno di cinque anni».

Importanza del Tema dell’Energia per le Imprese

Oltre agli investimenti per essere competitivi e crescere, è fondamentale affrontare il tema dell’energia. Ieri, il presidente di Confindustria ha concluso il convegno «L’età green: la crescita e lo sviluppo al tempo delle rinnovabili. Il ritorno del nucleare», organizzato dalle testate del Gruppo Sae a Reggio Emilia (Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena, Il Tirreno, La Nuova Ferrara, La Nuova Sardegna).

Il mondo delle imprese, ha sottolineato Orsini, è impegnato nella transizione green già da tempo: nel 2018, due aziende su tre dichiaravano di avere un’attenzione particolare all’ambiente, e nel 2021 abbiamo già raggiunto gli obiettivi europei di riciclo previsti per il 2030. «Non dobbiamo però perdere competitività rispetto a chi non rispetta le regole. L’energia è una questione di sicurezza nazionale e competitività, e l’UE deve rimettere al centro la politica industriale», ha affermato Orsini, evidenziando la necessità di adottare il nucleare pulito di ultima generazione e di attuare l’energy release e il gas release.

Dibattito e Contributi Durante il Convegno

Questa necessità è emersa durante il dibattito di ieri, che ha riunito manager ed esperti, con la presenza del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, e del presidente del Gruppo Sae, Alberto Leonardis. Non bisogna restare ancorati al passato, ma guardare al futuro: questo è il messaggio della direttrice de L’Astrolabio, il giornale online degli Amici della Terra, Rosa Filippini. «La speranza di un’evoluzione equa per tutti i popoli è legata all’uso di tecnologie complesse, dove il nucleare, in quanto energia pulita, abbondante e a basso costo, si conferma il motore principale per uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente naturale. È meglio partecipare a questa partita, non restarne fuori».

Numerosi sono stati i contributi durante il convegno: Roberto Conte, amministratore delegato di Iren Smart Solution, ha rilanciato il tema delle comunità energetiche; Pierluigi Scialanga, country manager del Fondo Patrizia AG, ha illustrato l’impegno dell’azienda nelle infrastrutture legate all’economia circolare; e Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra la difesa dell’ambiente e il lavoro. Il presidente del Gruppo Sae, Leonardis, ha evidenziato un aspetto fondamentale anche per Orsini: la certezza del diritto, indispensabile per favorire gli investimenti.

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