Aiuti pubblici, meno burocrazia per le imprese

Semplificazione degli obblighi per le imprese

Si va verso l’eliminazione dell’obbligo, per le imprese, di indicare nel bilancio o sul proprio sito web i dati relativi a contributi, sovvenzioni e altri benefici economici ricevuti dalle pubbliche amministrazioni quando l’ammontare complessivo supera i 10 mila euro annui. La misura, contenuta nelle prime bozze del decreto collegato al Pnrr attualmente in fase di predisposizione e atteso all’esame di uno dei prossimi Consigli dei ministri, nasce con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti a carico delle aziende, evitando una duplicazione informativa già assicurata dagli enti pubblici eroganti.

L’intervento normativo prevede l’abrogazione del comma 125-bis dell’articolo 1 della legge n. 124/2017, una disposizione che nel tempo è stata più volte modificata e che il sistema produttivo ha spesso considerato onerosa, anche a causa del regime sanzionatorio particolarmente severo, applicabile talvolta anche per semplici omissioni formali.

Gli obblighi attualmente in vigore

La disciplina attualmente in vigore, operativa dal 2018, impone specifici obblighi di trasparenza in relazione alle erogazioni pubbliche ricevute nell’esercizio precedente, incluse quelle in natura. Qualora l’ente concedente sia tenuto a pubblicare tali informazioni sui propri portali digitali entro il 30 giugno di ogni anno, i soggetti beneficiari sono chiamati a rispettare ulteriori adempimenti.

In particolare, le società che redigono la nota integrativa devono riportare i dati richiesti all’interno del bilancio di esercizio relativo all’anno di percezione delle somme. Tutti gli altri soggetti – come imprese individuali, società di persone, associazioni e fondazioni – devono invece pubblicare le informazioni sui propri siti internet, oppure sui portali digitali delle associazioni di categoria, entro il 30 giugno dell’anno successivo all’erogazione.

Rientrano nel primo gruppo anche le società che redigono il bilancio in forma abbreviata e, secondo l’interpretazione prevalente, le microimprese che inseriscono l’informativa nelle note al bilancio secondo il formato Xbrl. Per gli aiuti già registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato è sufficiente indicarne l’avvenuta iscrizione.

Sanzioni e prospettive future

Il mancato rispetto di tali obblighi comporta una sanzione amministrativa pari all’1% degli importi percepiti, con un minimo di 2.000 euro. Trascorsi 90 giorni dalla contestazione senza che sia stata sanata l’irregolarità e versata la sanzione, è prevista anche la restituzione integrale del beneficio ricevuto.

Con il nuovo decreto Pnrr, il legislatore intende eliminare esclusivamente gli obblighi in capo ai beneficiari, lasciando invariato il dovere di pubblicazione a carico delle amministrazioni concedenti. Di conseguenza, anche il sistema sanzionatorio verrebbe ridefinito, concentrandosi unicamente sugli enti erogatori. Secondo la relazione illustrativa, la finalità è quella di alleggerire gli oneri amministrativi, soprattutto per le piccole imprese, evitando la ripetizione di dati già disponibili online.

Resta tuttavia aperto il tema della decorrenza della nuova disciplina: sarà necessario chiarire se l’abrogazione riguarderà già i contributi erogati nel 2025 e destinati a essere indicati nei prossimi bilanci.

Rimani aggiornato su tutte le novità normative e fiscali: iscriviti alla nostra newsletter per non perdere gli aggiornamenti più importanti per la tua impresa.

Leggi le ultime news