Mini Contratti di Sviluppo Automotive
Di prossima pubblicazione
Obiettivo del bando
La misura sostiene gli investimenti delle imprese della filiera automotive finalizzati allo sviluppo di tecnologie avanzate per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, accompagnando la transizione tecnologica e produttiva del settore.
Beneficiari
Possono accedere le imprese della filiera automotive di tutte le dimensioni che realizzano gli investimenti in Italia.
Sono comprese le imprese attive in attività di ricerca e sviluppo, progettazione, ingegnerizzazione, produzione, assemblaggio, trasformazione, remanufacturing e manutenzione avanzata di veicoli stradali, componenti, sistemi, sottosistemi e tecnologie correlate.
Sono escluse le imprese che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione, distribuzione, intermediazione, noleggio o rivendita, nonché i settori aeronautico, ferroviario e navale.
I progetti possono essere presentati anche in forma congiunta, con un massimo di 5 imprese.
Entità dell’agevolazione
L’agevolazione è composta da contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato e può arrivare complessivamente fino al 75% delle spese ammissibili, nei limiti della disciplina applicabile.
L’intensità effettiva dipende da dimensione dell’impresa, localizzazione, tipologia di investimento e regime di aiuto applicabile.
Il finanziamento agevolato può avere:
- durata massima di 10 anni;
- fino a 3 anni di preammortamento;
- tasso pari al 20% del tasso di riferimento.
Per gli investimenti inferiori a 10 milioni di euro non sono richieste garanzie sul finanziamento agevolato; per investimenti pari o superiori a tale soglia sono previste garanzie reali.
Dotazione finanziaria
La misura dispone di 300 milioni di euro.
Per i primi 6 mesi dall’apertura dello sportello sono previste specifiche riserve:
- 60% alle PMI, con il 25% di tale quota destinato a micro e piccole imprese;
- 40% agli investimenti nel Mezzogiorno;
- 10% alle imprese con rating di legalità;
- 10% alle imprese con certificazione della parità di genere.
Investimenti ammissibili
I programmi devono avere un valore compreso tra 5 milioni di euro e meno di 20 milioni di euro. Nei progetti congiunti, ciascuna impresa deve sostenere almeno 1,5 milioni di euro di spese ammissibili.
Sono finanziabili:
- sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità;
- sistemi di alimentazione e propulsione a basse emissioni;
- componenti, parti, sistemi, sottosistemi e tecnologie per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura;
- diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo.
Gli investimenti possono riguardare la creazione, ampliamento, riconversione o ristrutturazione di unità produttive, oppure l’acquisizione di un’unità produttiva esistente alle condizioni previste dal decreto.
Possono essere inoltre inseriti progetti collegati di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione del personale. La formazione può rappresentare al massimo il 10% dell’investimento produttivo.
Spese ammissibili
Per gli investimenti produttivi sono ammesse spese per:
- suolo aziendale e sistemazioni, fino al 10%;
- opere murarie e assimilate, fino al 50%;
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
- software;
- brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche;
- immobilizzazioni immateriali delle grandi imprese, entro il 50% dell’investimento complessivo ammissibile.
È ammesso anche il leasing, nei limiti previsti dalla disciplina applicabile.
Per la componente di ricerca e sviluppo sono ammissibili, tra le altre, spese per personale tecnico e ricercatori, strumenti e attrezzature, ricerca contrattuale, brevetti e conoscenze, consulenze e altri servizi direttamente collegati al progetto.
Sono escluse, tra le altre, le spese per beni usati, funzionamento, scorte, commesse interne, spese notarili, imposte e tasse e titoli di spesa inferiori a 1.000 euro + IVA.
Tempistiche di presentazione delle domande
Le domande saranno presentate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili.
Termini di presentazione delle domande di prossima pubblicazione
I programmi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 36 mesi dalla concessione, con possibilità di proroga motivata fino a ulteriori 12 mesi.
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Agevolazioni
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