Iperammortamento, contesto geopolotico e brevetti record: il 2026 che le imprese non possono ignorare

Tra incentivi in fase di definizione, crescita economica rallentata e nuove tensioni internazionali, il 2026 si presenta come un anno che richiede attenzione e pianificazione.

Per le imprese, questo significa una cosa precisa: valutare con tempestività gli investimenti, proteggere la liquidità e leggere correttamente le opportunità offerte dal mercato e dalla normativa.

Iperammortamento: operatività attesa tra maggio e giugno 2026

La piena operatività dell’iperammortamento potrebbe arrivare nei prossimi mesi, dopo l’approvazione del decreto legge che rimuove il vincolo sui beni Made in EU e del successivo decreto attuativo, atteso per chiarire diversi aspetti applicativi.

Tra i punti più rilevanti attualmente al centro dell’attenzione:

  • possibile estensione dell’incentivo ai software as-a-service
  • rilevanza dell’acconto anche per gli investimenti realizzati tramite leasing
  • scaglioni di investimento calcolati su base annua
  • ammissibilità autonoma degli impianti di stoccaggio dell’energia

Resta inoltre aperta l’ipotesi di un rafforzamento del piano Transizione 4.0 per le imprese rimaste escluse dal Transizione 5.0.

Economia italiana: crescita debole e maggiore incertezza

Il Rapporto di previsione di primavera del Centro Studi Confindustria delinea un quadro prudente per l’economia italiana. Lo scenario base prevede una crescita del PIL dello 0,5% nel 2026, inferiore alle stime precedenti.

A pesare sono soprattutto le tensioni geopolitiche e il rischio di un irrigidimento delle politiche commerciali internazionali. In uno scenario più critico, con il protrarsi del conflitto in Iran e dazi statunitensi fino al 15%, il rischio recessione diventerebbe concreto, con un possibile impatto sull’export italiano superiore a 16 miliardi di euro.

Competitività: l’Italia tiene, ma restano aree di fragilità

Secondo il Rapporto Istat 2026 sulla competitività dei settori produttivi, l’economia italiana ha mostrato una buona capacità di tenuta anche in un contesto complesso.

A sostenere i risultati sono stati soprattutto alcuni comparti strategici, come:

  • farmaceutica
  • mezzi di trasporto

Questi settori hanno contribuito a mantenere positivo il saldo commerciale. Restano però alcuni elementi di vulnerabilità, tra cui l’elevata esposizione ai mercati extra-UE e la crescente dipendenza da importazioni strategiche dalla Cina.

Innovazione: segnali positivi, ma serve accelerare

Nel 2025 l’European Patent Office ha registrato oltre 201.000 domande di brevetto, il numero più alto mai raggiunto. A trainare la crescita sono intelligenza artificiale, batterie e 6G.

L’Italia si conferma sesta in Europa, con una presenza solida nella meccanica e nell’automazione. Nei settori digitali più avanzati, però, il divario rispetto ai principali player internazionali resta significativo.

Perché questi dati sono importanti per la tua impresa

In un contesto così dinamico, non basta conoscere gli incentivi o seguire l’andamento del mercato: serve una visione finanziaria chiara, capace di trasformare informazioni complesse in decisioni concrete.

Valutare correttamente investimenti, agevolazioni e fabbisogni finanziari significa ridurre i rischi, migliorare la pianificazione e cogliere opportunità reali di crescita.

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