A partire dal 2 aprile 2026 sarà possibile presentare domanda per l’incentivo Staff House Titolo II,...
ApprofondisciVuoi maggiori informazioni?
Compila il modulo sottostante, un nostro esperto ti contatterà entro 24h
Tra incentivi in fase di definizione, crescita economica rallentata e nuove tensioni internazionali, il 2026 si presenta come un anno che richiede attenzione e pianificazione.
Per le imprese, questo significa una cosa precisa: valutare con tempestività gli investimenti, proteggere la liquidità e leggere correttamente le opportunità offerte dal mercato e dalla normativa.
La piena operatività dell’iperammortamento potrebbe arrivare nei prossimi mesi, dopo l’approvazione del decreto legge che rimuove il vincolo sui beni Made in EU e del successivo decreto attuativo, atteso per chiarire diversi aspetti applicativi.
Tra i punti più rilevanti attualmente al centro dell’attenzione:
Resta inoltre aperta l’ipotesi di un rafforzamento del piano Transizione 4.0 per le imprese rimaste escluse dal Transizione 5.0.
Il Rapporto di previsione di primavera del Centro Studi Confindustria delinea un quadro prudente per l’economia italiana. Lo scenario base prevede una crescita del PIL dello 0,5% nel 2026, inferiore alle stime precedenti.
A pesare sono soprattutto le tensioni geopolitiche e il rischio di un irrigidimento delle politiche commerciali internazionali. In uno scenario più critico, con il protrarsi del conflitto in Iran e dazi statunitensi fino al 15%, il rischio recessione diventerebbe concreto, con un possibile impatto sull’export italiano superiore a 16 miliardi di euro.
Secondo il Rapporto Istat 2026 sulla competitività dei settori produttivi, l’economia italiana ha mostrato una buona capacità di tenuta anche in un contesto complesso.
A sostenere i risultati sono stati soprattutto alcuni comparti strategici, come:
Questi settori hanno contribuito a mantenere positivo il saldo commerciale. Restano però alcuni elementi di vulnerabilità, tra cui l’elevata esposizione ai mercati extra-UE e la crescente dipendenza da importazioni strategiche dalla Cina.
Nel 2025 l’European Patent Office ha registrato oltre 201.000 domande di brevetto, il numero più alto mai raggiunto. A trainare la crescita sono intelligenza artificiale, batterie e 6G.
L’Italia si conferma sesta in Europa, con una presenza solida nella meccanica e nell’automazione. Nei settori digitali più avanzati, però, il divario rispetto ai principali player internazionali resta significativo.
In un contesto così dinamico, non basta conoscere gli incentivi o seguire l’andamento del mercato: serve una visione finanziaria chiara, capace di trasformare informazioni complesse in decisioni concrete.
Valutare correttamente investimenti, agevolazioni e fabbisogni finanziari significa ridurre i rischi, migliorare la pianificazione e cogliere opportunità reali di crescita.
Vuoi capire come impostare al meglio i tuoi prossimi investimenti o come affrontare il 2026 con una struttura finanziaria più solida? Contattaci!
A partire dal 2 aprile 2026 sarà possibile presentare domanda per l’incentivo Staff House Titolo II,...
ApprofondisciPer le imprese del turismo arriva una misura che può trasformarsi in una concreta opportunità di cre...
ApprofondisciLe imprese che investono in beni 4.0 possono oggi ottenere un importante vantaggio fiscale grazie al...
ApprofondisciRispettare l’ambiente anche con piccoli gesti
Questa schermata consente al tuo monitor di consumare meno energia quando il computer sta inattivo o quando ti allontani.
Per riprendere la navigazione ti basterà cliccare un punto qualsiasi dello schermo.