Iperammortamento 2026: dal 12 giugno al via le comunicazioni preventive sul portale GSE

Il nuovo Iperammortamento 2026 entra finalmente nella fase operativa.

A partire da venerdì 12 giugno, le imprese potranno trasmettere tramite la piattaforma telematica del GSE le comunicazioni preventive necessarie per accedere all’agevolazione.

L’apertura del portale arriva dopo il completamento dell’iter istituzionale del decreto attuativo, che ha ricevuto anche la registrazione da parte della Corte dei conti. Con questo passaggio, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy può procedere con i successivi provvedimenti operativi, tra cui il decreto direttoriale che disciplina l’avvio della piattaforma.

Si tratta di una notizia molto attesa dalle imprese che stanno programmando investimenti in macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie.

Apertura della piattaforma: attenzione alla prima fase

Dal 12 giugno sarà attiva la sezione dedicata alle comunicazioni preventive, cioè il primo passaggio richiesto per prenotare l’agevolazione.

Per la comunicazione di conferma del 20%, invece, sarà necessario attendere un successivo decreto direttoriale. Questa seconda fase riguarda la conferma dell’investimento e dovrà essere gestita dopo l’esito positivo del GSE sulla comunicazione preventiva.

In arrivo ulteriori chiarimenti operativi

E’ attesa anche una circolare operativa, che dovrebbe fornire indicazioni più dettagliate sull’applicazione della misura.

Il documento dovrebbe raccogliere chiarimenti e prassi già maturate nell’ambito dei precedenti strumenti legati a Transizione 4.0 e 5.0, integrandoli con indicazioni specifiche per il nuovo Iperammortamento.

Si tratta di un passaggio importante, perché permetterà alle imprese e agli operatori di affrontare con maggiore chiarezza gli aspetti procedurali, tecnici e documentali.

Come funziona la procedura

L’accesso all’Iperammortamento prevede più passaggi telematici, da effettuare attraverso la piattaforma del GSE.

Il percorso si articola in tre comunicazioni principali:

1. Comunicazione preventiva
È la comunicazione iniziale, con cui l’impresa indica i dati aziendali, la struttura produttiva interessata, la tipologia e l’importo degli investimenti previsti, la data stimata di interconnessione e, per gli investimenti energetici, la data prevista di entrata in funzione.

2. Comunicazione di conferma dell’investimento
Dovrà essere trasmessa dopo l’esito positivo del GSE e servirà a confermare l’avanzamento dell’investimento, con particolare riferimento al pagamento dell’acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione dei beni.

3. Comunicazione di completamento
Sarà inviata dopo l’interconnessione dei beni e comunque entro il termine previsto dalla disciplina, attestando la conclusione dell’investimento e consentendo la verifica finale da parte del GSE.

Il GSE effettuerà le verifiche sulle comunicazioni ricevute e potrà richiedere eventuali integrazioni documentali. Il rispetto delle tempistiche e delle modalità previste sarà fondamentale per non compromettere l’accesso al beneficio.

Software as-a-service: tema ancora aperto

Nel testo definitivo del decreto attuativo non è presente una previsione espressa che includa i canoni per l’accesso a software in modalità cloud o as-a-service tra i costi agevolabili.

Il tema, tuttavia, resta aperto. Sono in corso valutazioni su possibili soluzioni normative, anche in relazione alle coperture finanziarie necessarie.

Documentazione, perizie e controlli

Il decreto definisce anche gli obblighi documentali necessari per accedere correttamente all’agevolazione.

Le caratteristiche tecniche dei beni e la loro interconnessione dovranno essere dimostrate tramite apposita documentazione tecnica, come perizia asseverata o certificazione rilasciata da soggetti qualificati.

È inoltre richiesta una certificazione contabile che attesti l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.

Un aspetto importante è che non è prevista la possibilità di utilizzare una semplice autodichiarazione, anche per investimenti di importo contenuto. Questo rende ancora più importante impostare correttamente la pratica fin dall’inizio.

Il GSE potrà effettuare verifiche documentali e controlli sugli investimenti agevolati. Eventuali irregolarità, mancanza dei requisiti, documentazione non conforme, false dichiarazioni, cessione o delocalizzazione dei beni possono comportare la decadenza totale o parziale dal beneficio.

Perché conviene muoversi subito

L’apertura della piattaforma rappresenta un passaggio molto positivo per le imprese: l’Iperammortamento diventa finalmente operativo e può essere inserito nella pianificazione degli investimenti.

Allo stesso tempo, la misura richiede attenzione tecnica, documentale e temporale.

SA Finance affianca le imprese nella verifica degli investimenti, nell’analisi del beneficio, nella gestione delle comunicazioni e nella predisposizione della documentazione richiesta.

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