Guida alla nuova Sabatini

La Nuova Sabatini in breve

La Nuova Sabatini è destinata alle micro, piccole e medie imprese italiane che intendono investire in macchinari, impianti e attrezzature nuovi per migliorare la competitività. L'agevolazione prevede un contributo in conto impianti sui finanziamenti per l'acquisto di beni strumentali.

Le imprese possono richiedere il contributo per investimenti che vanno da 20.000 a 4 milioni di euro. La domanda deve essere presentata congiuntamente alla richiesta di finanziamento (classico o leasing) a un istituto di credito autorizzato, esclusivamente tramite la piattaforma telematica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Tempistiche: La Nuova Sabatini 2025 è aperta a partire dal 1° gennaio 2025, con rifinanziamento previsto fino al 2029.

 

Se desideri scoprire tutti i dettagli e le novità della Nuova Sabatini, continua a leggere per approfondire le modalità di accesso, i requisiti e le opportunità che questa agevolazione offre alle PMI italiane

 

1. COSA È E COME FUNZIONA LA NUOVA SABATINI

La Legge Sabatini: l'agevolazione più longeva dello Stato Italiano

La Legge Sabatini è l'agevolazione fiscale più longeva dello Stato Italiano, pensata per supportare le imprese nell'acquisto di macchinari e attrezzature per il rinnovamento del parco macchinari aziendale. Lanciata nel 1965, la legge ha lo scopo di incentivare la crescita delle aziende italiane e si conferma anche per il periodo 2025-2029 grazie alla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 461). In particolare, il Decreto 19 gennaio 2024, n. 43 ha introdotto la Nuova Sabatini Capitalizzazione, che offre tassi di contributo maggiorati per le società di capitali che intraprendono un aumento del capitale sociale.

La Nuova Sabatini 2025 consente alle imprese di ottenere un significativo beneficio fiscale per investimenti in beni strumentali nuovi e funzionali all’attività d’impresa. Gli investimenti devono essere completati nei 12 mesi successivi all'ottenimento del contributo, con la data finale di spesa determinata dall'ultimo titolo di spesa rendicontato.

Per gli investimenti fino a 200.000 euro, l'erogazione del contributo avviene in un'unica rata. Per importi superiori, l'erogazione avviene in 6 rate, con un meccanismo che dipende anche dal versamento delle quote di aumento di capitale nelle "Nuove Sabatini Capitalizzazione".

Modifiche e agevolazioni recenti

Nel corso degli anni, la Legge Sabatini ha subito numerose modifiche, specialmente in corrispondenza con la pandemia e il periodo post-pandemico. Oggi, l'investimento agevolato può andare da un minimo di 20.000 euro fino a un massimo di 4 milioni di euro, con una domanda semplificata tramite la piattaforma informatica del Ministero.

Nel 2023, sono stati introdotti tassi di contributo maggiorati per le micro e piccole imprese nel Mezzogiorno, con un tasso fino al 5,5% (Art. 17 D.M. 22 aprile 2022). Inoltre, per gli investimenti a basso impatto ambientale, l’agevolazione è stata estesa alle PMI in possesso di una certificazione ambientale, con contributi specifici per macchinari green e impianti ecosostenibili.

Dal 1° gennaio 2023, la Legge Sabatini include gli investimenti green, ossia acquisti di macchinari e attrezzature con basso impatto ambientale. Questi investimenti devono riguardare prodotti e processi produttivi ecosostenibili, come previsto dalla normativa, con un contributo pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento a cinque anni con tasso d'interesse annuo del 3,575%.

Tassi di contributo

  • Investimenti ordinari: 2,75% annuo.

  • Investimenti green: contributo a tasso maggiorato per le PMI con certificazione ambientale.

  • Aumento di capitale: Se l'impresa aumenta il capitale sociale almeno del 30%, il tasso convenzionale sale al 5% per le micro e piccole imprese e al 3,575% per le medie imprese (Art. 8.12 Circolare n. 1115/2024).

Le domande per la Nuova Sabatini sono aperte dal 1° gennaio 2023 e quelle relative alla "Nuova Sabatini Capitalizzazione" possono essere presentate dal 1° ottobre 2024. La consulenza specializzata rimane la scelta più vantaggiosa per le imprese che vogliono approfittare di questa opportunità, sia per l'ottenimento del contributo che per la gestione delle pratiche amministrative.

Scopri come possiamo supportare la tua azienda sulla Nuova Sabatini

Cosa è la nuova Sabatini?

La Nuova Sabatini è una delle agevolazioni fiscali più significative per le imprese italiane, e nel 2025 continua a rappresentare un'opportunità fondamentale per il rinnovamento delle risorse aziendali. Questa misura ha una lunga storia che affonda le radici negli anni '60, durante il periodo del boom economico italiano e della ricostruzione post-bellica.

La genesi della Legge Sabatini

Il nome Sabatini deriva da Arnaldo Sabatini, un sindacalista e deputato emiliano-romagnolo, che negli anni '60 propose questa legge per favorire l’acquisto di macchinari e attrezzature per le piccole imprese italiane. Il 1965 segna l'anno di nascita della legge, che nasce con l'intento di stimolare l'innovazione e l'efficienza attraverso l’acquisto di nuove macchine utensili, un elemento fondamentale per le piccole aziende in pieno miracolo economico.

Un’agevolazione storica per le imprese

Da quel momento, la Legge Sabatini è stata rifinanziata e rinnovata più volte, rimanendo ininterrottamente operativa fino ad oggi, per più di 56 anni. La misura continua a svolgere lo stesso ruolo che aveva nel 1965, ossia stimolare le imprese italiane a investire in beni strumentali per rimanere competitive nel panorama economico globale. In un contesto economico che prima premiava la velocità e l’efficienza, oggi si parla di innovazione, ma l'obiettivo di fondo rimane invariato: fornire alle imprese gli strumenti necessari per crescere e affrontare le sfide del futuro.

Oggi, la Nuova Sabatini supporta gli investimenti in macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie digitali destinate a strutture produttive esistenti o nuove, localizzate su tutto il territorio nazionale. Le agevolazioni sono suddivise in tre linee principali di intervento:

  1. Investimenti Ordinari: riguardano l’acquisto di beni strumentali per la produzione.

  2. Investimenti 4.0: destinati a beni tecnologicamente avanzati, come macchinari e software ad alta innovazione.

  3. Investimenti Green: orientati verso la sostenibilità, favorendo acquisti di macchinari a basso impatto ambientale.

In aggiunta, è stata introdotta la Nuova Sabatini Capitalizzazione, che offre un contributo maggiorato per le società di capitali che, oltre ad investire, realizzano un aumento del capitale sociale in denaro.

Come funziona la nuova Sabatini?

La Legge Sabatini, oggi conosciuta come "Nuova Sabatini", è una delle agevolazioni fiscali più importanti e convenienti per le imprese italiane. Con diverse forme, tra cui ordinaria, 4.0, Green e Capitalizzazione, la Nuova Sabatini rappresenta uno strumento fondamentale per favorire l'accesso al credito e incentivare gli investimenti in macchinari e tecnologie innovative, contribuendo così al rinnovamento dei processi produttivi e all’innalzamento della competitività delle PMI sul mercato nazionale e internazionale.

La Nuova Sabatini facilita l'acquisto di beni strumentali, attrezzature, macchinari, impianti, hardware e software nuovi di fabbrica. Questi possono essere acquistati direttamente o attraverso leasing. L'agevolazione si applica a beni classificabili come immobilizzazioni materiali e immateriali nel bilancio aziendale (voci B.II.2, B.II.3 e B.III), escludendo terreni, fabbricati e beni che non sono strettamente legati all’attività produttiva dell’impresa.

Solo le PMI (micro, piccole e medie imprese) possono beneficiare di questa agevolazione. Per accedere al contributo, le imprese devono essere regolarmente iscritte nei registri ufficiali (imprese, agricoltura e pesca) e non devono trovarsi in liquidazione o in procedura concorsuale. Inoltre, non devono aver ricevuto aiuti considerati illegali dalla UE e devono possedere almeno una unità locale in Italia al momento della presentazione della domanda, anche se la sede legale è situata in un altro Stato membro dell'UE.

Dal 2023, tutti i settori produttivi sono generalmente ammessi alla Nuova Sabatini, comprese le attività agricole e della pesca. Le uniche eccezioni riguardano il settore finanziario e assicurativo, nonché le attività connesse all'esportazione, per le quali sono previsti requisiti specifici relativi all'impiego preferenziale di prodotti nazionali rispetto a quelli di importazione.

Le disponibilità finanziarie per la Nuova Sabatini sono prenotate mensilmente, e le imprese possono presentare la domanda in qualsiasi periodo dell'anno, a partire dal 2025. Il contributo è garantito una volta ottenuta la delibera di concessione, a condizione che venga rispettato l'iter formale richiesto.

L'operatività della Nuova Sabatini Capitalizzazione, che prevede un contributo maggiorato per le società di capitali che effettuano un aumento del capitale sociale, è stata avviata dal 1° ottobre 2024 (Circolare n. 1115 del 22 luglio 2024).

Scopri come possiamo supportare la tua azienda sulla Nuova Sabatini

2. CARATTERISTICHE DEI BENI AGEVOLABILI

Quali sono i beni agevolabili: possibilità e esclusioni

La Nuova Sabatini 2025 è un'agevolazione che permette alle aziende di ottenere un beneficio fiscale a fronte dell'investimento in macchinari funzionali alle attività d'impresa. La normativa specifica la tipologia di beni che possono essere agevolati, definendo alcune caratteristiche irrinunciabili di tali beni. In particolare:

  • I beni devono essere nuovi. Non sono ammissibili a finanziamento beni usati, anche se rigenerati e resi nuovamente funzionali.
  • I beni non devono essere riferibili a immobilizzazioni in corso e acconti, quindi devono essere acquistati nuovi.
  • I beni ammissibili devono essere riferiti a immobilizzazioni materiali per "Impianti e macchinari", "attrezzature industriali e commerciali" e "altri beni". In ogni caso la voce di spesa deve essere classificabile nell'attivo dello stato patrimoniale (voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell'articolo 2424 del Codice civile).
  • I beni possono essere anche software e tecnologie digitali, inclusi i sistemi di cloud computing per la gestione aziendale e i sistemi di Business Intelligence.
  • Nella rosa dei beni agevolabili non rientrano in nessun caso terreni e fabbricati.
  • I beni devono avere una propria "autonomia funzionale" (non è concessa l'agevolazione per componenti o parti di un bene che non abbiano tale autonomia e che non siano parte integrante di un impianto complesso oggetto di investimento).
  • I beni devono in ogni caso essere direttamente correlati e riconducibili all'attività svolta dall'impresa che presenta la domanda a valere sulla nuova Sabatini.

In cosa consiste l’agevolazione della nuova Sabatini

L'agevolazione legata alla Nuova Sabatini 2025 altro non è che un abbattimento del costo del denaro, che si ottiene formalmente con un abbattimento dei tassi di interesse legati all'investimento.
Per questo motivo non è un'agevolazione che riguarda un rapporto diretto fra Stato e impresa, ma prevede tre gradi di coinvolgimentol'impresa che svolge l'investimento, l'istituto bancario che finanzia tale investimento e lo Stato che abbatte in forma significativa il tasso di interesse legato al finanziamento bancario.

L'azione dello Stato è esercitata dal Mimit, Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE), mentre l'istituto bancario, per poter far parte della "filiera" della Sabatini deve avere aderito all'apposita convenzione siglata fra Ministero, Cassa depositi e prestiti e Associazione bancaria italiana.
L'istituto è tenuto a concedere il finanziamento e lo Stato eroga il contributo calcolato sui tassi di interesse convenzionali stabiliti dal D.M. 22 aprile 2022 (e successive integrazioni):

  • 2,75% annuo per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% annuo per gli investimenti 4.0 e per gli investimenti Green;
  • 5,00% annuo per le micro e piccole imprese che accedono alla linea "Nuova Sabatini Capitalizzazione" (D.M. n. 43/2024).

Per non rischiare di perdere questa preziosa opportunità, è necessario verificare che l'istituto di credito sia ricompreso nell'elenco dei soggetti autorizzati a inoltrare la domanda, oppure affidarsi a una società di consulenza in grado di suggerire l’istituto che applica le condizioni più favorevoli e vantaggiose. Per questo il Ministero tiene (e aggiorna) una sorta di "albo" dei soggetti (istituti di credito o intermediari finanziari) abilitati.

Scopri come possiamo supportare la tua azienda sulla Nuova Sabatini

3. CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO E DELLA DOMANDA

Garanzia e caratteristiche del finanziamento nella Nuova Sabatini 2025

La Nuova Sabatini 2025 offre alle PMI italiane un’opportunità unica per ottenere un beneficio fiscale a fronte dell’investimento in macchinari e altre tecnologie funzionali alle attività d’impresa. L’ammontare del finanziamento può coprire integralmente l’acquisto dei beni, che possono essere finanziati tramite un finanziamento bancario tradizionale o leasing. Tuttavia, è importante notare che solo la parte finanziata dal credito bancario o dal leasing può beneficiare del contributo; la parte non finanziata non riceverà agevolazioni.

Un grande vantaggio di questa agevolazione è che il finanziamento può essere coperto dal Fondo di garanzia per le PMI, che copre fino all'80% dell'importo totale del finanziamento. La concessione di tale garanzia è prioritaria per i finanziamenti richiesti nell'ambito della Nuova Sabatini (Art. 2, c. 6 D.L. n. 69/2013). La durata del finanziamento, affinché rientri tra quelli agevolabili, non deve superare i 5 anni.

Per quanto riguarda l'importo del finanziamento, la soglia minima è di 20.000 euro, mentre quella massima è di 4 milioni di euro. Quest'ultima è legata al singolo programma di investimento e all'importo complessivo dei finanziamenti già ammessi, a condizione che i termini di durata non siano scaduti. È fondamentale che il finanziamento sia destinato esclusivamente all'acquisto di beni strumentali nuovi, e che l'acquisto sia strettamente legato all'attività produttiva dell’impresa. Beni come terreni e fabbricati non sono ammessi.

Inoltre, il finanziamento deve essere nuovo: non sono ammessi leasing già attivati, anche se il bene oggetto dell'investimento non è ancora stato consegnato. L'avvio del programma d'investimento (esempio: emissione di fatture o pagamenti) deve avvenire dopo la presentazione della domanda. Qualora non venga rispettata questa condizione, l'agevolazione può essere revocata (Circolare n. 410823, punto 6.7).

Entità e caratteristiche del contributo

Il contributo previsto dalla Nuova Sabatini 2025, concesso dal Ministero dello Sviluppo Economico delle Imprese e del Made in Italy, è un contributo in conto impianti che si calcola sulla base di un tasso di interesse convenzionale applicato al finanziamento per l'acquisto di beni strumentali nuovi, direttamente legati all'attività d’impresa. Il finanziamento ha una durata massima di 5 anni.

Il contributo è calcolato sugli interessi convenzionali che l'istituto di credito avrebbe applicato sul finanziamento e viene erogato in base a tre diverse aliquote di contributo, a seconda del tipo di investimento:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari (beni che non rientrano nelle tecnologie digitali 4.0 o negli investimenti green).

  • 3,575% per gli investimenti 4.0 e investimenti green.

  • 5,00% per le micro e piccole imprese che accedono alla Nuova Sabatini Capitalizzazione (D.M. n. 43/2024).

Questo contributo non si applica direttamente al tasso di interesse reale applicato dalla banca, ma si traduce in un contributo calcolato convenzionalmente.

Ad esempio, se un’impresa ottiene un finanziamento con un tasso reale del 3% per un investimento ordinario, il contributo sarà pari al valore attuale netto degli interessi calcolati al tasso convenzionale del 2,75%. Se il tasso di finanziamento è inferiore a quello convenzionale, l’impresa beneficia non solo di un finanziamento a tasso zero, ma guadagna anche in termini di abbattimento del capitale.

Se il tasso di finanziamento applicato è pari al tasso convenzionale, l’impresa ottiene un finanziamento a tasso zero, ovvero l’intero costo del denaro viene coperto dallo Stato. In caso di tassi inferiori al tasso convenzionale, l’impresa beneficia di un credito aggiuntivo, guadagnando sulla differenza tra il tasso reale e quello convenzionale.

La differenza di tasso tra investimenti ordinari e investimenti 4.0/green è il risultato di un aumento dell’entità del contributo per investimenti che rispondono ai requisiti di Industria 4.0 o alla transizione ecologica. In questi casi, è possibile ottenere un parere tecnico a priori dal Ministero per determinare l’ammontare del contributo che l'investimento può generare sulla domanda di agevolazione.

Presentare la domanda per la nuova Sabatini

Per ottenere l'agevolazione fiscale della Nuova Sabatini, l'impresa deve presentare una domanda formale. Questo processo non avviene automaticamente, ma è necessario un intervento da parte del beneficiario che, nel caso di acquisto di un bene nuovo, ha attivato un finanziamento (da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 4 milioni di euro). L'istruttoria della pratica e la modulistica della domanda vengono solitamente affidate a una società di consulenza che guida l'impresa nell'ottenimento del contributo.

Durante la fase di presentazione della domanda, l’impresa dovrà inviare la richiesta alla banca o all'intermediario finanziario tramite PEC, insieme alla domanda di finanziamento. Il candidato dovrà dichiarare di possedere i requisiti necessari per accedere all'agevolazione, come l'aderenza dell'investimento alla normativa e la regolarità amministrativa dell'impresa. La domanda deve essere compilata esclusivamente tramite la piattaforma telematica del Ministero dello Sviluppo Economico.

Se la domanda viene ritenuta corretta dall'istituto di credito e soddisfa tutti i requisiti, l'ente trasmetterà la documentazione al Ministero e procederà con la prenotazione dei fondi. È importante notare che i fondi vengono generalmente esauriti nel bimestre finale dell'anno, quindi è fondamentale rispettare i tempi di presentazione.

Una volta confermata la disponibilità dei fondi da parte del Ministero, l'istituto di credito erogherà il finanziamento richiesto e invierà la delibera di concessione al Ministero. Successivamente, il Ministero emetterà il provvedimento di concessione del contributo, trasmettendolo alle parti coinvolte. Il finanziamento verrà erogato in un'unica soluzione nel caso di finanziamento classico o entro 30 giorni dalla consegna o collaudo del bene in caso di leasing.

Infine, l'impresa dovrà richiedere l'erogazione finale del contributo tramite il Modulo RU sulla piattaforma ministeriale. Per i finanziamenti fino a 200.000 euro, il contributo verrà erogato in un’unica soluzione, mentre per importi superiori, sarà suddiviso in più quote annuali, a consuntivo del progetto d’investimento.

Il processo richiede un’attenzione rigorosa alle scadenze e alle tempistiche burocratiche. Qualora una delle fasi non venga completata nei tempi stabiliti, il contributo sarà revocato. L'impresa e l'ente di credito sono tenuti a rispettare tutti i passaggi, fornendo la documentazione richiesta in modo preciso e conforme agli schemi indicati dal Ministero.

Scopri come possiamo supportare la tua azienda sulla Nuova Sabatini

Funzionamento e cumulabilità della nuova Sabatini

Un'impresa può presentare anche più domande di agevolazione, a condizione che si riferiscano ad investimenti diversi e in ogni caso ammissibili dalla normativa. È quindi possibile inserire più beni all’interno di un’unica domanda Sabatini, anche oggetto di diversi contratti di leasing: l’importante è che questi beni vengano installati nella stessa sede e abbiano (ognuno di essi o combinati) autonomia funzionale.

È anche fatto obbligo alle imprese, se intendono accedere al contributo, di presentare una domanda per ognuna delle sedi operative dell'impresa stessa (non è possibile inoltrare una domanda cumulativa per più beni operativi in più sedi, ma ognuna delle sedi sarà tenuta a presentare una domanda).

L'impresa beneficiaria del contributo, pena il decadimento del contributo stesso, sarà tenuta a ultimare l'investimento entro e non oltre 12 mesi (un anno solare) dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

È importante specificare che il contributo è calcolato su un finanziamento riferito all'investimento, al netto dell'IVA poiché la stessa, trattandosi di beni nuovi funzionali all'attività d'impresa, non rappresenta un costo per l'impresa.
Per quanto riguarda il "regime" dell'aiuto, essendo un contributo "in conto impianti" la Nuova legge Sabatini non rientra nel regime "de minimis" ed è cumulabile con altri aiuti di Stato. Questa seconda affermazione, significa che l'investimento può essere fatto valere su diverse linee di richiesta di contributo.
In ogni caso il valore del contributo cumulato non dovrà superare l'intensità di aiuto o l'importo di aiuto più elevati applicabili all'aiuto in questione in base ai regolamenti di esenzione

Non partecipando alla genesi del cumulo in termini di aiuti di Stato ai sensi del Regolamento GBER (Regolamento generale di esenzione per categoria), sullo stesso bene la Nuova legge Sabatini può essere quindi richiesta anche se si sono già richiesti superammortamento, credito imposta beni 4.0 (ex iperammortamento) e credito imposta Ricerca e Sviluppo.

Investimenti “digitali” e investimenti “ordinari” Nuova Sabatini

Nella normativa che regola l'applicazione della Nuova legge Sabatini 2025, il contributo dello stato varia dal 2.75% al 5,00% (per la Capitalizzazione) a seconda del bene a cui si riferisce il finanziamento.

La distinzione è molto netta:

  • Nel caso dei beni "ordinari" (tasso convenzionale 2,75%), si tratta di beni funzionali all'attività d'impresa ma non caratterizzano la sfera digitale o ecologica.
  • Nel caso di "investimenti digitali/4.0" o "investimenti green" (tasso convenzionale 3,575%), si tratta di beni che vanno in direzione di Industria 4.0 (interconnessione aziendale) o della transizione ecologica.

Come anche per le altre agevolazioni in materia di industria 4.0, l'elenco completo dei beni è incluso negli Allegati n. 6/A e 6/B della Circolare n. 410823 del 6 dicembre 2022 a cui si aggiunge l’Allegato n. 6/C per quanto attiene i beni green.

Investimenti digitali (4.0)

Anche nel caso dell'acquisto di un bene fra quelli compresi nel precedente riferimento normativo (investimenti digitali), per il tasso convenzionale del 3,575% dovranno sussistere alcune condizioni:

  • controllo CNC o PLC,
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto delle istruzioni,
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con altre macchine del ciclo produttivo o con la rete di fornitura,
  • presenza di interfaccia macchina/uomo
  • perfetta aderenza ai parametri di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

La normativa prevede, inoltre, che tali beni debbano rispecchiare almeno due delle seguenti tre caratteristiche per renderli assimilabili a sistemi cyberfisici:

  • essere dotati di sistemi di tele manutenzione, telediagnosi oppure controllo in remoto;
  • essere dotati di sistemi (appositi set di sensori) di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo;
  • ricalcare il modello cyberfisico (integrazione tra macchina fisica e la modellizzazione e/o simulazione del proprio comportamento).

Qualora i beni non siano dotati di tali caratteristiche e l'impresa li abbia presentati al Ministero come beni digitali, è esclusa anche la loro ammissione a finanziamento come investimenti ordinari nella stessa domanda. Per ottenere il contributo come investimento ordinario, l'impresa dovrà redigere una nuova domanda, rispettando tutte le caratteristiche formali di ammissibilità (investimento iniziato dopo la presentazione della domanda).

Investimenti “green” con la Nuova Sabatini Green

La Nuova Sabatini Green 2025 sostiene, con un contributo in conto interessi, investimenti finalizzati all’acquisto, o acquisizione (leasing finanziario), di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale.

Per questa tipologia di beni, l’agevolazione, nella forma di un contributo in conto interessi, è calcolata al tasso convenzionale del 3,575%.

Tuttavia spetta all’impresa l’onere di dimostrare l’aspetto “green” dei beni. I beneficiari dovranno quindi essere in possesso di:

  1. Un’idonea certificazione ambientale di processo rilasciata o convalidata da un organismo indipendente accreditato, tra quelle elencate.
  2. Che i beni siano corredati da un’idonea certificazione ambientale di prodotto riconosciuta a livello europeo, oppure da un’idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori.

Per quanto attiene le certificazioni di processo, sono considerate valide, tra le altre:

  • EMAS
  • ISO 14001
  • ISO 50001
  • Certificazione Biologica (come da Regolamento UE 848/2018)
  • SQNPI

Per quanto attiene le certificazioni ambientali di prodotto volontarie e obbligatorie, sono ammesse:

1. Etichette ambientali Tipo I – ISO 14024 (es. ECOLAB)

2. Autodichiarazioni ambientali Tipo II – ISO 14021

3. Dichiarazioni Ambientali di Prodotto ISO Tipo III – ISO 14025 (es. EDP)

4. Energy Label (certificazione obbligatoria)

Calcola il contributo Sabatini

4. CONCLUSIONI

La Nuova Sabatini è l'agevolazione fiscale italiana più longeva, con radici risalenti agli anni '60. Prevede un contributo in conto impianti, calcolato sugli interessi di un finanziamento convenzionale della durata di cinque anni. Il tasso annuo convenzionale varia a seconda del tipo di investimento:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari,

  • 3,575% per gli investimenti 4.0 e green,

  • 5,00% per le micro e piccole imprese che accedono alla "Nuova Sabatini Capitalizzazione".

Il contributo è applicabile a investimenti da 20.000 euro a 4 milioni di euro, con finanziamento tramite il plafond di provvista di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) o altre forme di provvista del finanziatore.

La misura, rifinanziata per il 2025, è destinata alle PMI che operano in Italia. La domanda deve essere presentata tramite la piattaforma telematica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), in collaborazione con un istituto di credito o intermediario finanziario autorizzato.

La Nuova Sabatini è compatibile con altre agevolazioni, in quanto si inserisce nei Regolamenti Europei di esenzione per categoria (GBER, ABER, FIBER), consentendo il cumulo con altri aiuti pubblici, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa europea.

Considerando i tassi di interesse di mercato, il contributo rende l’acquisto di beni strumentali particolarmente vantaggioso. Le recenti modifiche normative prevedono, ad esempio, la rata unica per finanziamenti fino a 200.000 euro. La Legge di Bilancio 2025 ha inoltre rifinanziato la misura fino al 2029, assicurando la continuità dell'agevolazione.

Scopri come possiamo supportare la tua azienda sulla Nuova Sabatini