Gli accordi per l’innovazione
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Gli Accordi per l'Innovazione sono un'iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), introdotta dal Decreto Ministeriale 4 settembre 2025. Hanno l'obiettivo di sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per migliorare la competitività delle imprese italiane. Gli accordi sono negoziali e proattivi, supportando le aziende in modo mirato.
Cos'è un accordo per l'innovazione?
Si tratta di un'iniziativa per stimolare l'innovazione nelle aziende italiane, con un focus su tecnologie, materiali e processi. Gli interventi riguardano ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con un contributo a fondo perduto.
Qual è l'entità dell’agevolazione degli accordi per l'innovazione?
L'agevolazione prevede un contributo a fondo perduto fino al 45% per le piccole imprese, 35% per le medie e 25% per le grandi. Inoltre, è possibile ottenere un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi totali.
Chi può beneficiarne degli accordi per l'innovazione?
Possono partecipare aziende di tutte le dimensioni con progetti superiori a 5 milioni di euro e una durata fino a 36 mesi. I progetti devono essere in linea con obiettivi ambientali e normativi specifici.
Gli Accordi per l'Innovazione rappresentano un'opportunità cruciale per le imprese italiane, e l'aiuto di esperti come SA Finance è fondamentale per navigare nel processo.
1. Cosa sono gli accordi per l'innovazione
Gli Accordi per l'Innovazione sono un'iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), regolata dal Decreto Ministeriale 4 settembre 2025. Questa misura, di carattere nazionale, mira a stimolare l'innovazione delle imprese italiane in un contesto economico complesso, sostenendo progetti di innovazione di lunga durata che migliorino la competitività delle aziende nei loro mercati di riferimento.
A differenza di altre agevolazioni, gli Accordi per l'Innovazione si caratterizzano per un approccio negoziale: una volta approvato il progetto, l'ente valutatore interviene attivamente nel percorso progettuale, supportando lo sviluppo di innovazioni. Il programma supporta principalmente due tipologie di intervento: ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
L'obiettivo degli Accordi per l'Innovazione è promuovere l'adozione di tecnologie innovative, nuovi materiali e processi avanzati, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile della UE e il principio del "non arrecare danno significativo" (DNSH). Questi progetti sono destinati a incrementare la competitività delle imprese italiane in settori strategici e territori specifici, con l'obiettivo di salvaguardare l'occupazione e attrarre investimenti, sia italiani che esteri, nel nostro paese.
In sintesi, gli Accordi per l'Innovazione rappresentano un'opportunità cruciale per le aziende italiane che vogliono innovare e crescere, diventando il motore di un'innovazione sostenibile e orientata al futuro.
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2. L'entità dell'agevolazione
Gli Accordi per l'Innovazione offrono alle imprese italiane un contributo diretto per le spese sostenute in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Questo contributo a fondo perduto varia in base alla dimensione dell'impresa, con le seguenti intensità massime sui costi ammissibili relativi alla ricerca industriale: 45% per le Piccole Imprese, 35% per le Medie Imprese e 25% per le Grandi Imprese.
Per le attività di sviluppo sperimentale, l'intensità di aiuto viene definita dal decreto ministeriale in base alla dimensione aziendale. Un ulteriore vantaggio offerto da questa misura è la possibilità di aggiungere un finanziamento agevolato, che può coprire fino al 20% del costo totale del progetto, calcolato sulla somma delle spese ammissibili. Il tasso agevolato applicato è pari al 20% del tasso di riferimento.
Questa agevolazione pubblica rappresenta un'opportunità significativa per le aziende italiane che intendono investire in innovazione, migliorando la loro competitività nel mercato nazionale e internazionale.
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3. Chi può beneficiarne
Gli Accordi per l'Innovazione sono rivolti a un ampio numero di imprese italiane, con l'obiettivo di favorire l'innovazione e incrementare la competitività aziendale. Tuttavia, il requisito minimo per i progetti, pari a 5 milioni di euro, restringe l'accesso a imprese con una struttura solida e la capacità di sostenere investimenti di grande portata. Questo criterio riguarda una vasta gamma di aziende, dalle PMI alle MID CAP fino alle medie e grandi imprese.
Formalmente, gli Accordi per l'Innovazione sono aperti a tutte le dimensioni aziendali che abbiano almeno due bilanci approvati. Sono quindi esclusi dalle agevolazioni le neo costituite e le spin-off con meno di due anni di attività. Inoltre, per accedere a determinate risorse, le aziende devono essere in regola con l'obbligo di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni ai beni aziendali causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.
I settori di riferimento sono molto ampi e comprendono: attività industriali, agroalimentari, artigianali e servizi indirizzati all'industria. Grazie a questa vasta apertura, le possibilità di accesso agli Accordi per l'Innovazione riguardano un ampio numero di imprese italiane. Non solo, la misura si estende anche alle imprese agricole e, in caso di progetti congiunti, agli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza.
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4. Quali progetti possono essere candidati
Gli Accordi per l'Innovazione sono rivolti a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che rispettano specifici criteri, come i costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e una durata massima di 36 mesi. Questi requisiti evidenziano l’obiettivo del sostegno pubblico all’innovazione: progetti economicamente rilevanti che abbiano un impatto pratico e strategico significativo per le aziende italiane, con risultati visibili entro tre anni.
I progetti candidati devono soddisfare due criteri principali: Coerenza Ambientale e Aree Tecnologiche.
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Coerenza Ambientale (Principio DNSH): I progetti devono rispettare il principio del "Do No Significant Harm" (DNSH), che garantisce che gli interventi non arrechino danni significativi agli obiettivi ambientali, come stabilito dalla normativa europea.
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Aree Tecnologiche: I progetti devono riguardare lo sviluppo delle Tecnologie Abilitanti Fondamentali (KETs), che comprendono:
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Materiali avanzati e nanotecnologia
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Fotonica e micro/nanoelettronica
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Sistemi avanzati di produzione
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Tecnologie delle scienze della vita
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Intelligenza artificiale
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Connessione e sicurezza digitale
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Tipologie di progetti ammissibili
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Ricerca Industriale: Attività di ricerca e indagini approfondite finalizzate ad acquisire nuove conoscenze e competenze per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi o servizi, o per migliorare significativamente quelli esistenti. Si tratta di studi finalizzati allo sviluppo o al miglioramento dei prodotti, dei servizi o dei processi aziendali.
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Sviluppo Sperimentale: Questa fase segue la ricerca industriale e comprende l’acquisizione e l’utilizzo delle conoscenze e competenze acquisite, con l’obiettivo di sviluppare o migliorare significativamente prodotti, processi o servizi. Esempi di attività includono:
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Costruzione di prototipi
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Realizzazione di prodotti pilota
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Test e validazione di nuovi prodotti, processi o servizi
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Simulazioni per riprodurre le condizioni operative reali.
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In sintesi, lo sviluppo sperimentale riguarda la fase pratica che precede la produzione su larga scala di nuovi prodotti o servizi (o di quelli migliorati).
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5. Le aree tematica oggetto degli accordi per l'innovazione
Gli Accordi per l'Innovazione coprono una vasta gamma di aree tematiche che rappresentano settori chiave per l'innovazione e la competitività delle imprese italiane. Queste aree tematiche sono vincolanti per l'accesso agli Accordi per l'Innovazione e devono soddisfare i requisiti di valore minimo di progetto (5 milioni di euro) e una durata massima di 36 mesi. Le aree tematiche sono suddivise in due principali fonti di finanziamento:
Fondo per la crescita sostenibile
Le aree finanziate da questo fondo includono:
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Automotive e competitività industriale nei trasporti: in particolare, i progetti devono riguardare elettrificazione, idrogeno e batterie.
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Materiali avanzati: focus su polimeri, nano-materiali, compositi, metalli e leghe.
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Robotica: comprende robotica sicura, intelligente e collaborativa.
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Semiconduttori: includendo la progettazione e fabbricazione di chip avanzati.
Fondo economie del piano sviluppo e coesione
Le aree tematiche finanziate da questo fondo comprendono:
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Tecnologie quantistiche: sviluppo e applicazioni di tecnologie quantistiche.
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Reti di telecomunicazione: includendo 5G/6G, reti non terrestri e efficienza energetica.
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Cavi sottomarini: attività legate alla sorveglianza, gestione e produzione.
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Realtà virtuale e aumentata: in particolare, hardware e software per applicazioni in realtà mista.
Settori focalizzati
Gli Accordi per l'Innovazione si concentrano su settori strategici quali:
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Automotive e trasporti
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Manifatturiero ad alta tecnologia
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Digitalizzazione avanzata e telecomunicazioni
Queste aree tematiche riflettono l'impegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel promuovere l'innovazione tecnologica e la competitività industriale in ambiti cruciali per lo sviluppo economico e la crescita del paese.
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6. Quali spese possono essere valorizzate
Un aspetto fondamentale degli Accordi per l'Innovazione è la definizione delle spese ammissibili, che contribuiscono alla determinazione del budget totale del progetto. Queste spese sono essenziali per ottenere il contributo statale, e tra di esse, le spese per il personale rivestono un ruolo strategico.
Spese per il personale
Le spese per il personale sono ammissibili esclusivamente per ricercatori, tecnici e personale ausiliario che partecipano attivamente alle attività di ricerca e sviluppo del progetto. Il valore di queste spese dipende dalla durata e dall'impiego del personale nel progetto.
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Personale dipendente: il valore delle spese viene determinato utilizzando le tabelle costi standard del settore.
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Personale atipico (ad esempio, amministratori e collaboratori): il valore delle spese è definito in base ai costi indicati nel contratto.
Strumenti e attrezzature
Sono ammissibili le spese per l'acquisto di strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione. Gli strumenti usati o rigenerati non sono ammissibili. Inoltre:
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I costi di ammortamento sono giustificabili solo per la durata del progetto e nelle quote fiscali ordinarie di ammortamento.
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Non sono ammissibili le spese per beni acquistati prima della presentazione della domanda di partecipazione.
Consulenze
Le consulenze esterne sono ammissibili, specialmente quelle relative alla ricerca e alla progettazione, affidate a soggetti terzi con un incarico formale (lettera di incarico o contratto). Il costo ammissibile è definito dalla fattura emessa dal consulente.
Beni immateriali
I beni immateriali sono anch'essi ammissibili. Questi includono i risultati della ricerca, i brevetti, il know-how e i diritti di licenza legati al progetto.
Materiali
Sono ammissibili i materiali utilizzati direttamente per lo svolgimento del progetto, come materie prime o semilavorati impiegati nella produzione di prototipi.
Spese generali
Le spese generali comprendono tutte quelle spese indirette che concorrono alla realizzazione del progetto, ma che non appartengono ai capitoli di personale, attrezzature e materiali. Tali spese sono calcolate su base forfettaria e non possono superare il 25% dei costi diretti (personale, attrezzature e materiali).
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7. Tempistiche di partecipazione
I termini e le modalità per la presentazione delle nuove istanze di agevolazione sono stati definiti dal Decreto Direttoriale 27 ottobre 2025. La precompilazione delle domande può essere avviata seguendo le indicazioni riportate nel Decreto Direttoriale, mentre la finestra temporale per la presentazione delle domande è stabilita in un periodo specifico.
Secondo le ultime disposizioni, le domande possono essere presentate dal 14 gennaio 2026 (a partire dalle ore 10:00) fino al 18 febbraio 2026 (fino alle ore 18:00). La presentazione delle domande avviene tramite una procedura valutativa a sportello, gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Le domande ammesse alla fase istruttoria vengono valutate in base alla posizione occupata nelle due graduatorie formate secondo i criteri definiti dal DM 4 settembre 2025.
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8. Conclusione
Gli accordi per l’innovazione rappresentano oggi uno degli strumenti agevolativi più interessanti a cui rivolgersi per finanziare i percorsi di innovazione di un’impresa. Uno dei vantaggi è la percentuale del contributo a fondo perduto. Le percentuali massime del Contributo diretto alla spesa sono ora differenziate in base alla dimensione aziendale, potendo raggiungere fino al 45% dei costi ammissibili per le Piccole Imprese, fino al 35% per le Medie Imprese e fino al 25% per le Grandi Imprese. Inoltre, la possibilità di avere un Finanziamento agevolato che copre fino al 20% dell’investimento complessivo non è cosa da poco. Ad avvalorare l’agevolazione c’è anche la procedura valutativa negoziale, che fa in modo che l’ente assegnatario sia proattivo rispetto al progetto e che produce un confronto costruttivo sulle fasi progettuali e sugli obiettivi fra l’impresa e l’ente pubblico, a garanzia della buona riuscita del progetto. Appare chiaro che, vista la complessità e l'alto valore del progetto da presentare (non inferiori a 5 milioni di euro), oltre alla necessità di rispettare i nuovi requisiti di coerenza ambientale (DNSH) e l'obbligo di polizza assicurativa per i rischi catastrofali, difficilmente le imprese riescono da sole a produrre una documentazione adeguata che dia loro la possibilità di accedere all’Accordo.
Per questo motivo, è fortemente consigliato rivolgersi a professionisti esperti nel settore, come SA Finance, che con oltre 30 anni di esperienza nella finanza agevolata può supportare l'azienda nell'acquisizione di questa importante agevolazione.
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