Certificazione Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo

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Bollino Blu in breve

Il Bollino Blu è la certificazione tecnica del Credito d’Imposta per Ricerca e Sviluppo, Innovazione Tecnologica e Design, introdotta per garantire certezza fiscale alle imprese. Non è un incentivo economico diretto, ma uno strumento che tutela l’azienda da contestazioni dell’Agenzia delle Entrate, certificando la corretta qualificazione delle attività. In questa guida scopri come funziona, quali vantaggi offre, chi può richiederlo e perché rappresenta oggi uno step fondamentale per utilizzare il credito in sicurezza.

1. Cos'è la certificazione Bollino Blu e a cosa serve

Il Bollino Blu è la certificazione del Credito d’Imposta per attività di Ricerca e Sviluppo, Innovazione Tecnologica, Design e Ideazione Estetica. Non rappresenta un incentivo economico diretto, ma uno strumento di tutela legale e di certezza operativa per le imprese. È stato introdotto dal Decreto-Legge n. 73 del 2022. La certificazione attesta la qualificazione tecnica delle attività svolte o pianificate, verificando il rispetto dei requisiti di ammissibilità previsti dalla normativa. Garantisce inoltre certezza giuridica, poiché è vincolante per l’Agenzia delle Entrate.

Una volta rilasciata da un Certificatore accreditato e trasmessa al MIMIT, la qualificazione tecnica del progetto non può essere contestata. Questo tutela l’impresa dal rischio di classificazione del credito come “Non Spettante”. Rimane comunque possibile la verifica delle spese effettivamente sostenute (parte contabile). La tutela decade solo in caso di rappresentazione errata dei fatti, che configurerebbe un credito “Inesistente”.

Il Bollino Blu è una certificazione tecnica volontaria e si affianca alla certificazione contabile obbligatoria, rilasciata dal Revisore Legale, necessaria per la fruizione del credito in compensazione. I certificatori sono iscritti in un apposito Albo del MIMIT. La valutazione si basa sulle Linee Guida ufficiali del MIMIT e sugli standard OCSE, come il Manuale di Frascati e il Manuale di Oslo. La certificazione può essere richiesta in via preventiva o in via consuntiva.

2.   Il vantaggio fiscale – Misure e limiti del credito d'imposta

Sebbene la Certificazione (il "Bollino Blu") sia uno strumento di qualificazione tecnica, il suo scopo è tutelare l'utilizzo del beneficio economico sottostante, ossia il Credito d'Imposta. L'entità di tale agevolazione è definita dalla Legge n. 160 del 2019 e successive modifiche.

2.1 Natura e modalità di fruizione

Il beneficio è riconosciuto sotto forma di credito d'imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24. La fruizione avviene a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili. Un aspetto cruciale è che il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRES/IRPEF, né alla base imponibile IRAP. È inoltre cumulabile con altre misure di aiuto, purché il totale degli incentivi non superi il costo complessivo sostenuto.

2.2 Misura dell'agevolazione e massimali

L'ammontare del Credito d'Imposta è calcolato applicando una specifica percentuale (aliquota) ai costi ammissibili, con variazioni a seconda della natura del progetto certificato.

  • Per gli investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&S), l'aliquota ordinaria è pari al 10% della base di calcolo, con un massimale del credito concedibile che si estende fino a 5 milioni di Euro. L’agevolazione rimarrà fino al 31 dicembre 2031.
  • Per le attività di Innovazione Tecnologica (IT), l'aliquota scende al 5% della base di calcolo. Questo valore è soggetto a un limite massimo di 2 milioni di Euro per il credito complessivamente fruibile. L’agevolazione scadrà a dicembre 2025.
  • L'aliquota per l'Innovazione Tecnologica è sempre del 5% se i progetti sono specificamente finalizzati alla realizzazione di obiettivi di Transizione 4.0 (Innovazione Digitale) o di Transizione Ecologica (Green), pur mantenendo il massimale di 4 milioni di Euro. L’agevolazione scadrà a dicembre 2025.
  • Infine, i progetti di Design e Ideazione Estetica beneficiano anch'essi di un'aliquota pari al 5%, con un massimale di credito stabilito in 2 milioni di Euro. L’agevolazione scadrà a dicembre 2025.

È importante sottolineare che per le attività di Ricerca e Sviluppo svolte nelle regioni del Mezzogiorno sono previste aliquote maggiorate, che variano dal 25% al 45% in funzione della dimensione dell'impresa richiedente.

La Certificazione garantisce che la qualificazione dell'attività che permette di accedere a queste aliquote sia riconosciuta come corretta, offrendo massima protezione in sede di controllo fiscale.

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3.   Criteri tecnici – Attività ammissibili

Il cuore della Certificazione, e la sua ragione d'essere, risiede nella valutazione della qualificazione tecnica dei progetti. Il Certificatore, infatti, non valuta i costi, ma verifica se l'attività rientra in una delle categorie ammissibili, come dettagliato nelle Linee Guida del MIMIT (Decreto Direttoriale del 4 luglio 2024). Le attività sono classificate in quattro macro-categorie. Un progetto è ammissibile se presenta i requisiti di novità, incertezza scientifica/tecnologica e originalità stabiliti dai manuali internazionali di riferimento.

3.1 Ricerca e Sviluppo (R&S)

Questa categoria comprende la Ricerca Fondamentale, la Ricerca Industriale e lo Sviluppo Sperimentale. Per essere certificabile, l'attività deve mirare all'acquisizione di nuove conoscenze o alla realizzazione di prodotti, processi o servizi nuovi o significativamente migliorati. Il criterio fondamentale è l'esistenza di un elemento di novità o incertezza scientifica o tecnologica all'inizio del progetto. Non sono ammissibili le modifiche di routine o l'uso di conoscenze e tecnologie già disponibili nel settore. L'analisi si basa sui principi del Manuale di Frascati dell'OCSE.

3.2 Innovazione tecnologica (IT)

Si tratta di attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati. In questo caso, l'elemento di novità non è l'acquisizione di nuove conoscenze scientifiche, ma l'impiego o la combinazione di conoscenze esistenti in modo originale per ottenere un risultato innovativo. L'analisi si basa sui principi del Manuale di Oslo. All'interno dell'Innovazione Tecnologica esistono due aree prioritarie che beneficiano di un'aliquota fiscale superiore:

  • Innovazione 4.0 (Digitale): Progetti finalizzati al raggiungimento di un obiettivo di innovazione digitale 4.0.
  • Transizione Ecologica (Green): Progetti finalizzati al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o economia circolare.

3.3 Design e idealizzazione estetica

Questa categoria include le attività di ideazione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari nel settore del Design e dell'Ideazione Estetica. Secondo le Linee Guida MIMIT, per la certificazione sono ammissibili le sole spese relative a due fasi specifiche del processo di creazione: la Fase 2 (progettazione), che comporta la creazione di nuove collezioni o campionari e la definizione delle schede tecniche, e la Fase 3 (materializzazione), che include la produzione delle prime versioni dei prototipi e i test necessari fino alla versione finale. Le fasi di ricerca preliminare o di marketing e distribuzione non sono ammissibili alla Certificazione.

È fondamentale specificare che la valutazione tecnica condotta dal Certificatore si applica alle seguenti categorie di spese ammissibili, che costituiscono la base per il calcolo del beneficio fiscale per tutte le tipologie di attività (Ricerca e Sviluppo, Innovazione Tecnologica e Design), nel rispetto delle regole di effettività, pertinenza e congruità.

Queste spese includono: il Personale impiegato direttamente nelle operazioni (con maggiorazioni specifiche per ricercatori e tecnici qualificati neo-assunti a tempo indeterminato) ; le Quote di Ammortamento o i canoni di locazione finanziaria relativi a beni materiali mobili e software strumentali ai progetti ; le spese per Contratti di Ricerca Extra Muros stipulati con soggetti terzi, incluse università e imprese, con specifiche maggiorazioni per contratti stipulati con università ed enti di ricerca ; le spese per Servizi di Consulenza e servizi equivalenti; e infine, le spese per Materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti.

4.   Imprese richiedenti e soggetti abilitanti

La procedura di Certificazione coinvolge due attori principali: l'impresa che richiede la Certificazione e il soggetto terzo che è abilitato a rilasciarla.

4.1 Imprese richiedenti e condizioni di ammissibilità

Possono richiedere il "Bollino Blu" tutte le imprese che hanno effettuato o intendono effettuare investimenti ammissibili al Credito d'Imposta. L'ambito temporale della Certificazione è esteso: la domanda può riguardare non solo i crediti maturati a partire dal 2020 (Legge 160/2019), ma anche i crediti di Ricerca e Sviluppo relativi al periodo quinquennale 2015-2019 (D.L. 145/2013). La certificazione per i periodi pregressi offre una tutela fondamentale per blindare la posizione dell'impresa. Tuttavia, l'accesso alla Certificazione e la fruizione del Credito d'Imposta sono soggetti a stringenti vincoli:

  • Assenza di Violazioni Definitive: La Certificazione non può essere richiesta se, in relazione al Credito d'Imposta, sono già state accertate violazioni in via definitiva dagli organi di controllo.
  • Regolarità Fiscale: Sono stati introdotti limiti stringenti all'accesso al credito d'imposta, in particolare per le imprese che presentano debiti erariali significativi (superiori a una certa soglia) e che non sono in regola con gli obblighi di versamento. Tale vincolo è una condizione ostativa che deve essere verificata prima di avviare la procedura di certificazione.

L'impresa può presentare domanda in via preventiva (su progetti da avviare) o in via consuntiva (su progetti già completati) per consolidare la propria posizione.

Tuttavia, l'accesso alla Certificazione e la fruizione del Credito d'Imposta sono soggetti a stringenti vincoli. Oltre all'assenza di violazioni definitive, sono stati introdotti limiti più stringenti all'accesso al credito d'imposta, in particolare per le imprese che presentano debiti erariali significativi (superiori a una certa soglia) e che non sono in regola con gli obblighi di versamento. Tale vincolo è una condizione ostativa che deve essere verificata prima di avviare la procedura di certificazione.

4.2 Albo dei certificatori e soggetti abilitati

La Certificazione deve essere rilasciata da un soggetto terzo, indipendente e qualificato, iscritto all'apposito Albo dei Certificatori tenuto e aggiornato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). L'iscrizione a tale Albo è riservata a soggetti che dimostrino specifici requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza, come professionisti (Dottori commercialisti, Revisori Legali), Società di Consulenza specializzate e Organismi di Ricerca (Università ed enti pubblici). L'iscrizione all'Albo è la condizione legale essenziale: solo una Certificazione emessa da uno di questi soggetti abilitati produce l'effetto vincolante sull'Amministrazione finanziaria. SA Finance S.r.l. è iscritta a questo Albo e, pertanto, pienamente autorizzata al rilascio del "Bollino Blu".

5.   Tempi e modalità di presentazione della certificazione

La richiesta della Certificazione è un processo formale e strutturato, finalizzato all'ottenimento della garanzia vincolante da parte del MIMIT. L'intero iter si svolge attraverso la piattaforma telematica dedicata e richiede una precisa sequenza di adempimenti.

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5.1 Procedura di rilascio

L'iter per l'ottenimento del "Bollino Blu" può essere riassunto in quattro fasi principali:

  1. Comunicazione Preventiva Obbligatoria: Prima di poter usufruire del Credito d'Imposta in compensazione, l'impresa è tenuta a comunicare preventivamente al MIMIT l'intenzione di accedere all'agevolazione. Questo adempimento, introdotto con la normativa più recente, deve includere l'ammontare stimato degli investimenti e i dettagli relativi alla futura fruizione del credito. Tale passaggio è obbligatorio per l'accesso al beneficio, anche se distinto dalla richiesta di Certificazione stessa.
  2. Richiesta di Certificazione e Incarico: L'impresa incarica uno dei soggetti iscritti nell'Albo dei Certificatori MIMIT e presenta la domanda tramite la piattaforma telematica. L'impresa è tenuta a fornire una documentazione completa che include la descrizione tecnica dettagliata del progetto, le dichiarazioni relative all'assenza di violazioni del Credito d'Imposta già accertate e le attestazioni relative alla dimensione aziendale.
  3. Valutazione Tecnica e Contenuto della Certificazione: Il Certificatore svolge l'analisi del progetto in conformità con le Linee Guida MIMIT (Manuali di Frascati e Oslo). L'atto di certificazione finale, rilasciato in base ai modelli approvati dal Ministero, è un documento articolato che deve includere obbligatoriamente informazioni specifiche, quali le capacità organizzative e le competenze tecniche dell'impresa, la descrizione dettagliata dei progetti, le motivazioni tecniche che ne dimostrano l'ammissibilità, e una dichiarazione del Certificatore che attesti l'assenza di conflitti di interesse.
  4. Rilascio Ufficiale e Vincolatività: Una volta finalizzata la valutazione, il Certificatore trasmette il Modello di Certificazione completo al MIMIT tramite la piattaforma telematica. L'atto acquisisce immediatamente efficacia vincolante nei confronti dell'Amministrazione finanziaria, garantendo la qualificazione tecnica dell'investimento. La Certificazione può essere richiesta sia in fase preventiva (prima di avviare il progetto, per una sicurezza ex ante) sia in fase consuntiva (su progetti già realizzati).

Si precisa che l'accesso alla Certificazione Tecnica è soggetto al versamento dei diritti di segreteria stabiliti dal Ministero.

5.3 Tempi di rilascio

L'effettivo tempo di rilascio è legato alla complessità del progetto da analizzare e alla capacità di fornire tempestivamente tutta la documentazione tecnica richiesta al Certificatore. Tuttavia, l'intero processo di valutazione e deposito presso il MIMIT è strutturato per fornire una risposta certa in tempi compatibili con le esigenze di pianificazione fiscale dell'impresa.

Per l’esame delle certificazioni, il Ministero delle imprese e del made in Italy può richiedere al soggetto certificatore, dandone notizia all’impresa, entro e non oltre novanta giorni dalla data di ricezione della certificazione, l’invio della documentazione tecnica nonché contrattuale e contabile rilevante ai fini della valutazione.

Il soggetto certificatore è tenuto a inviare la documentazione entro i quindici giorni successivi, prorogabili in situazioni straordinarie di ulteriori quindici giorni a seguito di richiesta motivata. Il Ministero delle imprese e del made in Italy completa l’attività di controllo nei sessanta giorni successivi all’invio della documentazione integrativa. In caso di mancato invio della documentazione integrativa richiesta la certificazione non produce effetti.

6.   Conclusioni

La Certificazione del Credito d'Imposta, il "Bollino Blu", si configura oggi come l'unica vera strategia per trasformare l'incertezza tecnica degli investimenti in certezza fiscale assoluta. Non è un mero adempimento, ma uno scudo vincolante di fronte all'Amministrazione finanziaria. Attraverso questo strumento, non solo blindate i vostri progetti futuri (Certificazione Preventiva), ma ottenete anche una tutela retroattiva essenziale (Certificazione Consuntiva), potendo certificare anche investimenti di Ricerca e Sviluppo risalenti al periodo 2015-2019.

Questo vi permette di tutelarvi in modo definitivo contro la contestazione più insidiosa, quella che qualifica il credito come "Non Spettante", eliminando alla radice il rischio di recuperi e sanzioni legati alla natura scientifica o tecnologica dell'attività. È fondamentale comprendere che, sebbene la Certificazione Contabile rilasciata dal Revisore Legale vi abiliti all'utilizzo del credito in compensazione, la Certificazione Tecnica del "Bollino Blu" vi garantisce che quel credito sia legittimo e non attaccabile nel suo presupposto tecnico. Proteggere un vantaggio fiscale così significativo è, oggi più che mai, indispensabile, considerando anche i nuovi e stringenti limiti di accesso al beneficio legati alla regolarità erariale dell'impresa.

Per navigare la complessità della normativa MIMIT e ottenere il "Bollino Blu" con la massima efficacia, è cruciale affidarsi a un partner direttamente abilitato. SA Finance S.r.l. è iscritta all'Albo dei Certificatori ufficiali tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un requisito indispensabile per rilasciare un atto che abbia valore vincolante. Scegliere SA Finance S.r.l. significa affidarsi a professionisti che conoscono a fondo i criteri tecnici internazionali e che vi guidano con precisione attraverso tutti i passaggi, dalla Comunicazione Preventiva Obbligatoria al MIMIT, fino alla corretta preparazione della documentazione richiesta. Non lasciate che i vostri investimenti in innovazione restino esposti al rischio di contestazione e al pericolo di vedersi negare un beneficio già maturato. Contattate SA Finance S.r.l. oggi stesso per blindare la vostra posizione fiscale e trasformare il vostro Credito d'Imposta in una risorsa certa e inattaccabile.

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