Agrisolare, bollette più leggere: fino a 540 milioni di risparmi per le imprese agricole

Gli investimenti del PNRR sull’agrisolare si avviano a cambiare in modo strutturale il costo dell’energia per il settore agricolo. A regime, entro fine 2027, i circa 30mila impianti installati potranno coprire il 33% del fabbisogno elettrico delle imprese, con un taglio della bolletta stimato in 540 milioni di euro l’anno.

Più risorse e più aziende coinvolte

Con l’ultima rimodulazione del Pnrr, la misura ha ottenuto altri 800 milioni di euro, che dovrebbero portare le aziende beneficiarie dalle 23mila già finanziate al 30 giugno fino a quota 30mila a dicembre 2027. Un obiettivo che appare raggiungibile anche alla luce dell’avvio del nuovo bando del 10 marzo, che nel solo primo giorno ha registrato 5mila domande.

Un terzo dei consumi coperto in autonomia

Secondo l’elaborazione del Ministero dell’Agricoltura e del GSE, il settore agricolo ha registrato nel 2024 consumi elettrici per circa 7 terawatt/ora. Quando tutti gli impianti saranno operativi, la produzione autonoma arriverà a coprire oltre un terzo di questo fabbisogno. La misura prevede l’installazione di pannelli sui tetti di stalle, serre e infrastrutture agricole, senza utilizzo dei suoli destinati alle coltivazioni.

Investimenti per 3,1 miliardi e benefici di lungo periodo

Le stime del Ministero indicano una potenza installata complessiva di 2.300 MW e investimenti diretti sull’agrisolare pari a 3,1 miliardi di euro, a cui si aggiungono circa 500 milioni di incentivi alla produzione di energia solare legati ad altre misure del Piano, tra cui logistica e contratti di filiera. Già oggi, con una potenza installata pari a 1.000 MW, il risparmio annuo stimato per le imprese agricole è di 200 milioni di euro. A pieno regime, il valore atteso sale a 540 milioni l’anno e a 10,8 miliardi nell’arco di 20 anni.

Non solo fotovoltaico: resta il sostegno al gasolio agricolo

Sul fronte energetico, gli interventi a favore dell’agricoltura non si fermano al Pnrr. La scorsa Finanziaria ha previsto anche uno stanziamento da 1 miliardo di euro per garantire un altro anno di gasolio agricolo, in uno scenario in cui per le lavorazioni nei campi non esiste ancora un’alternativa concreta.

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