Factoring + 2.60 per cento nel 2026: lo strumento che ti dà liquidità e migliora il tuo bilancio.

 Il factoring continua a salire: nei primo 8 mesi del 2026, secondo dati Assifact, si è registrato un aumento del 2.6 per cento sullo stesso periodo del 2025. Il turnover dall’1 gennaio 2026 al 31 agosto 2026 ha avuto un valore di oltre 183 miliardi di euro. L’exploit a agosto, con una crescita di oltre il 4 per cento. In vista di fine anno il factoring può essere utile anche per migliorare il bilancio.  

In breve 

Cosa dicono i numeri: le imprese italiane si rivolgono sempre di più al mercato del factoring come modello di finanziamento complementare al credito tradizionale. 

Cosa è il factoring pro soluto: è una soluzione finanziaria che permette alle imprese italiane di cedere un credito commerciale insieme al rischio di insolvenza, ottenendo liquidità immediata.  

A chi è rivolto: alle imprese che vantano crediti commerciali significativi.  

Quali sono gli effetti sul bilancio: con il factoring pro soluto il debito non pesa più sull’attivo di bilancio e viene migliorata la posizione finanziaria netta grazie alla nuova liquidità.  

Come funziona il factoring pro soluto spot 

Il factoring pro soluto spot consiste nella cessione dei crediti commerciali di un’impresa a un soggetto terzo, chiamato factor. Questo permette di trasferire totalmente il rischio che il debito non venga onorato (rischio di insolvenza). Si definisce “spot” perché si applica a singole operazioni e non ha una natura continuativa.   

Come sta andando il mercato del factoring in Italia 

Secondo i dati Assifact, il factoring continua a crescere in Italia. Nel corso dei primi 8 mesi del 2026 si è verificato un incremento superiore al 2.5 per cento movimentando un volume di oltre 180 miliardi di euro.  

Cosa significa factoring 

Il factoring è la cessione, totale o parziale, dei crediti maturati dall’impresa, a un factor. Il factor, in cambio di una percentuale economica sul credito, se ne assume la gestione e le responsabilità.  

Come il factoring abbellisce il bilancio 

Il factoring pro soluto spot agisce in maniera positiva sul bilancio in quanto toglie un credito dal bilancio stesso, eliminando anche ogni rischio legato all’insolvenza. Non solo. La liquidità che proviene dalla cessione del credito migliora la PFN, posizione finanziaria netta.    

Quali sono i crediti cedibili con il factoring 

Sono soltanto i crediti commerciali che l’impresa vanta nei confronti dei propri clienti, derivanti dall’attività di cessione di bene e servizi. Il factoring non si applica ai crediti fiscali, che derivano dall’andamento finanziario dell’impresa, o gli altri crediti eventualmente maturati con operazioni di natura finanziaria.  

FAQ 

Cosa è il factoring pro soluto?  

Il factoring pro soluto è la forma di factoring che non prevede alcuna rivalsa rispetto ad una potenziale insolvenza da parte del debitore.  

Cosa si intende per “spot”? 

Il factoring spot è la forma di factoring che non viene applicata in forma continuativa da un’impresa ma è relativa soltanto ad alcune, specifiche fatture.  

Cosa è la PFN? 

La posizione finanziaria netta di un’impresa è un importante indice di bilancio che mette in rapporto i debiti finanziari dell’impresa e l’ammontare della cassa dell’impresa. Se la cassa è superiore ai debiti la PFN è molto buona, Al contrario, diventa molto fragile.  

Perché fare factoring spot pro soluto nei mesi autunnali?  

Fare operazioni di factoring pro soluto spot nei mesi autunnali permette di agire in forma positiva sui dati di bilancio, liberandosi di crediti commerciali e al contempo aumentando la liquidità dell’impresa con relativa azione positiva sugli indici di bilancio.  

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