Decreto FER X 2026: incentivi per fotovoltaico, eolico e rinnovabili fino al 2030

Il Decreto FER X definitivo, in vigore dal 7 agosto 2026, incentiva la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso un meccanismo gestito dal GSE e riconosciuto per 20 anni. Sono ammessi impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e alimentati da gas residuati dai processi di depurazione.

La misura resterà applicabile fino al 31 dicembre 2030, salvo esaurimento anticipato del contingente previsto per gli impianti fino a 1 MW.

In breve

Chi può accedere: soggetti che realizzano impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Come funziona: accesso diretto per gli impianti fino a 1 MW; procedure competitive GSE per quelli di potenza superiore.

Quanto dura: incentivo sulla produzione di energia riconosciuto per 20 anni.

Contingente: 37,15 GW, di cui 10 GW per impianti fino a 1 MW e 27,15 GW tramite procedure competitive.

Quali impianti possono accedere al FER X?

Il Decreto interessa impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e alimentati da gas residuati dai processi di depurazione.

Per gli impianti fino a 1 MW è previsto l’accesso diretto dopo l’entrata in esercizio, secondo le procedure GSE. I lavori devono essere stati avviati dopo il 7 agosto 2026.

Per gli impianti oltre 1 MW, invece, l’accesso avviene attraverso procedure competitive.

Quanto vale l’incentivo FER X?

Per gli impianti superiori a 1 MW, il Decreto individua i seguenti prezzi di esercizio di riferimento:

TecnologiaPrezzo di riferimento
Fotovoltaico80 €/MWh
Eolico85 €/MWh
Idroelettrico90 €/MWh
Gas da depurazione85 €/MWh

Per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in eternit o amianto è prevista una maggiorazione di 27 €/MWh.

Il FER X è cumulabile con altri incentivi?

Sì. Il FER X può essere cumulato con contributi in conto capitale fino al 40% del costo dell’investimento per gli impianti di nuova costruzione, oltre che con fondi di garanzia, fondi di rotazione e agevolazioni fiscali.

In caso di cumulo, l’incentivo FER X viene rimodulato tenendo conto degli altri sostegni ottenuti. È invece alternativo allo Scambio sul Posto e al Ritiro Dedicato.

Per chi pianifica un nuovo impianto, la cumulabilità è quindi un elemento centrale: valutare insieme FER X e altre agevolazioni consente di definire fin dall’inizio la struttura di sostegno applicabile all’investimento.

Quali sono le prossime scadenze?

Per gli impianti oltre 1 MW, dal 25 agosto 2026 è possibile richiedere la qualifica preliminare sul Portale FER-X Definitivo del GSE.

Per partecipare alla prima procedura competitiva, prevista dal 1° dicembre 2026, la qualifica deve essere richiesta entro il 30 settembre 2026.

Sono previste 7 procedure ordinarie da dicembre 2026 a giugno 2028, oltre a 4 procedure specifiche per impianti fotovoltaici ed eolici conformi ai criteri NZIA. I contingenti delle singole procedure e alcuni dettagli operativi saranno definiti con successivi provvedimenti.

FAQ sul Decreto FER X

Quanto dura l’incentivo FER X?

Il sostegno sulla produzione di energia elettrica viene riconosciuto per 20 anni.

Un impianto fino a 1 MW deve partecipare a un’asta?

No. Per gli impianti fino a 1 MW è previsto l’accesso diretto al meccanismo.

Il FER X è cumulabile con contributi a fondo perduto?

Sì, con contributi in conto capitale fino al 40% dell’investimento per impianti di nuova costruzione. In questo caso l’incentivo FER X viene rimodulato.

Quando scade la qualifica per la prima procedura competitiva?

Per gli impianti oltre 1 MW, la richiesta di qualifica preliminare deve essere presentata entro il 30 settembre 2026 per partecipare alla prima procedura prevista dal 1° dicembre.

Stai programmando un investimento in energie rinnovabili? Possiamo supportarti nell’analisi del FER X e delle altre agevolazioni cumulabili, individuando la struttura agevolativa applicabile al progetto.

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