Contratti di Sviluppo

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Contratto di sviluppo in breve

Il Contratto di Sviluppo (CdS) è il principale strumento agevolativo italiano per sostenere grandi investimenti strategici in ambito industriale, turistico, ambientale e di innovazione. Gestito da Invitalia e promosso dal MIMIT, permette alle imprese di accedere a contributi e finanziamenti per programmi di sviluppo di elevato impatto economico. In questa guida scopri come funziona, chi può accedere, quali investimenti sono finanziabili e quali requisiti sono necessari per ottenere le agevolazioni.

1. Cos'è il contratto di sviluppo

I Contratto di Sviluppo (CdS) è lo strumento agevolativo principale in Italia, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), specificamente pensato per sostenere programmi di investimento di rilevante dimensione e di impatto strategico per l'economia nazionale. A differenza dei bandi con scadenze definite, il CdS opera "a sportello", garantendo un canale di finanziamento continuo e stabile. La gestione operativa di questo strumento è affidata a Invitalia S.p.A., l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, la quale si occupa dell'istruttoria delle domande, della concessione delle agevolazioni e delle relative erogazioni. La disciplina di base del CdS è stabilita dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 9 dicembre 2014, che definisce chiaramente le finalità, le tipologie di interventi ammessi e le procedure attuative.

L'obiettivo cardine del Contratto di Sviluppo è attrarre e consolidare investimenti capaci di generare un significativo impatto economico e sociale sul territorio, in stretta coerenza con gli indirizzi della politica industriale italiana. Attraverso il CdS si finanziano piani di sviluppo che includono l'insediamento di nuove unità produttive o l'ampliamento di quelle esistenti, la riconversione e la riqualificazione produttiva. Lo strumento supporta programmi complessi e integrati, capaci di sostenere non solo gli investimenti in asset materiali, ma anche i progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione e gli interventi volti alla Tutela Ambientale e all'efficienza energetica. In sintesi, il CdS è lo strumento strategico per le aziende che pianificano una crescita dimensionale significativa e mirata all'innovazione.

2. Chi sono i beneficiari e i requisiti di accesso

Il Contratto di Sviluppo è uno strumento ad alta selettività, ma con un campo di applicazione potenzialmente molto vasto, rivolgendosi a imprese di ogni dimensione che presentino programmi di investimento di rilevanza strategica.

2.1 Soggetti ammessi

Possono presentare domanda di Contratto di Sviluppo tutte le imprese, sia italiane che estere, indipendentemente dalla loro dimensione (micro, piccola, media o grande). Il programma di sviluppo può essere realizzato in due forme principali:

  • Forma Singola: Promosso da un’unica impresa, denominata Soggetto Proponente, che è l’unica responsabile della coerenza tecnica ed economica dell’intero programma.
  • Forma Congiunta: Promosso da un massimo di cinque imprese che agiscono congiuntamente, anche attraverso il ricorso allo strumento del Contratto di Rete. In questo caso, il programma è composto dai progetti di investimento e di ricerca realizzati da ciascuna impresa partecipante.

2.2 Requisiti di ammissibilità del programma

L’ammissibilità di un programma di sviluppo è subordinata alla verifica di due requisiti dimensionali e di uno finanziario, essenziali per accedere all'istruttoria, come stabilito dall’Articolo 4 del Decreto del 9 dicembre 2014:

  • Soglia Minima di Spesa Totale. L'importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili per l’intero programma di sviluppo non deve essere inferiore a 20 milioni di euro. Questa soglia è l'elemento primario che distingue il CdS dagli altri strumenti agevolativi. Ci sono delle eccezioni che si applicano ai programmi che riguardano: attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, per i quali l’investimento minimo è ridotto a 7,5 milioni di euro. Il Settore Turistico, per i progetti di trasformazione e commercializzazione di servizi turistici (es. riqualificazione strutture dismesse), la soglia minima è ridotta a 7,5 milioni di euro. E la Filiere Strategiche e Net Zero (Mini-Contratti), per progetti legati a tecnologie critiche (es. batterie, pannelli solari, eolico, pompe di calore) o ambientali finanziati con fondi specifici (PNRR), la soglia può scendere fino a 5-10 milioni di euro a seconda della dimensione dell'impresa e della localizzazione.
  • Durata del Programma. Il programma di sviluppo, per essere considerato ammissibile, deve prevedere una durata massima entro cui deve essere completato e avviato alla gestione. Sebbene la normativa base preveda un termine massimo, la Direttiva del 2 marzo 2022 e i relativi aggiornamenti definiscono i termini operativi di realizzazione, che generalmente si attestano intorno ai 36 mesi, con possibilità di proroga motivata.
  • Affidabilità Finanziaria (Rating). Il Soggetto Proponente, e gli eventuali Aderenti, devono dimostrare un’adeguata solidità economico-finanziaria. Invitalia valuta questo requisito attraverso un’analisi di merito creditizio (rating), calcolata in base al Disciplinare tecnico fornito, che considera i dati di bilancio recenti e la capacità dell’azienda di sostenere l’investimento e rimborsare il debito. Solo le aziende che soddisfano i criteri di rating possono accedere alla successiva fase di valutazione di merito del progetto.

3.   Gli interventi ammessi

Il Contratto di Sviluppo è uno strumento di politica industriale che supporta l'impresa nella realizzazione di un programma integrato, che può essere composto da uno o più progetti tra le seguenti tipologie di intervento (come specificato nei Titoli II, III, V e VI del Decreto del 9 dicembre 2014):

  1. Programmi di Sviluppo Industriale (Titolo II e IV)

Questa è la tipologia più diffusa e riguarda l'investimento produttivo in senso stretto. Lo scopo è la creazione, l'ampliamento, la ristrutturazione o la riconversione di unità produttive. Le spese ammissibili in questo ambito includono:

  • L'acquisto di suolo aziendale e relative sistemazioni, sebbene con un limite massimo in percentuale sull'investimento ammissibile.
  • Le opere murarie e assimilate.
  • L'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica.
  • Gli investimenti immateriali, come i programmi informatici, i brevetti, le licenze e il know-how connessi al progetto. Sono inclusi in questa categoria anche i programmi di sviluppo per l'agroindustria, che presentano la soglia di investimento minima ridotta a 7,5 milioni di euro.
  1. Progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (Titolo III)

Il Contratto di Sviluppo può finanziare progetti complessi che, oltre all'investimento produttivo, prevedono attività di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale. Questi progetti devono essere strettamente connessi e funzionali agli investimenti produttivi che compongono il programma. I costi ammissibili in questo caso sono quelli tipici dell'attività di R&S, tra cui il costo del personale (ricercatori, tecnici), gli strumenti e le attrezzature utilizzati, la ricerca contrattuale e l'acquisizione di conoscenze e brevetti. La possibilità di integrare investimenti produttivi e attività di R&S rende il CdS particolarmente attrattivo per progetti ad alto contenuto tecnologico.

  1. Programmi di Sviluppo di Attività Turistiche (Titolo V)

Questi programmi sono destinati agli investimenti volti alla riqualificazione, all'ammodernamento o alla creazione di strutture turistiche. Rientrano in questa categoria, ad esempio, gli interventi di recupero di complessi immobiliari dismessi per finalità turistico-ricettive. Per gli investimenti in questo settore, la normativa ammette una quota maggiore per le opere murarie e assimilate rispetto ai progetti industriali.

  1. Programmi per la Tutela Ambientale (Titolo VI)

Questa tipologia di intervento è dedicata a progetti finalizzati al miglioramento delle performance ambientali dell'azienda, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica e con il principio del "non arrecare danno significativo" (DNSH), sempre più rilevante a seguito dell'integrazione di risorse derivanti dal PNRR. Le spese ammissibili riguardano, ad esempio, l'efficientamento energetico dei processi produttivi, la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento, o l'adozione di soluzioni per l'economia circolare.

Nota Bene - Sportello Net Zero: Nell'ambito della tutela ambientale, è attivo uno specifico sportello (fondi PNRR) dedicato alla filiera delle rinnovabili. Questo supporta specificamente la produzione industriale di batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore ed elettrolizzatori, con regole di accesso e dotazioni finanziarie dedicate.

In sintesi, la forza del Contratto di Sviluppo risiede proprio nella sua capacità di supportare l’impresa nella realizzazione di un piano di crescita che integri modernizzazione produttiva, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

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4.   Entità dell'agevolazione – Forme e limiti massimi

Le agevolazioni concedibili nell'ambito del Contratto di Sviluppo sono articolate in diverse forme, che possono essere utilizzate anche in combinazione tra loro per raggiungere l'intensità massima di aiuto ammissibile.

4.1 Forme tecniche dell'aiuto

Le agevolazioni possono essere concesse nelle seguenti forme:

  • Finanziamento Agevolato (FA): Un prestito a tasso ridotto concesso da Invitalia. La sua percentuale nominale può raggiungere un massimo del 75% rispetto alle spese ammissibili del progetto. Ha una durata massima di dieci anni, oltre a un periodo di utilizzo e preammortamento non superiore a quattro anni. Il tasso agevolato applicato è pari al 20% del tasso di riferimento stabilito dalla Commissione Europea.
  • Contributo in Conto Impianti: Un contributo a fondo perduto erogato per la riduzione dei costi degli immobilizzi.
  • Contributo Diretto alla Spesa: Un contributo a fondo perduto erogato per la copertura di costi specifici, in particolare quelli relativi ai progetti di ricerca e sviluppo.
  • Contributo in Conto Interessi: Un'agevolazione concessa su un finanziamento bancario a tasso di mercato, con una misura massima fissata pari a 400 punti base e, comunque, non superiore all'80% di tale tasso.

4.2 Limiti di intensità (GBER)

L'importo complessivo delle agevolazioni concesse non può mai superare le soglie stabilite dal Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER). L'intensità massima di aiuto è calcolata come "equivalente sovvenzione lordo" (ESL), che esprime il valore attualizzato dell'aiuto concesso come percentuale del valore attualizzato dei costi ammissibili. Queste percentuali variano in base a diversi fattori:

  1. Localizzazione Geografica: L'intensità è maggiore nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga dell'Articolo 107, paragrafo 3, lettera a) e c) del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea), ovvero le cosiddette "aree assistite".
  2. Dimensione dell'Impresa: Per l'investimento produttivo, le percentuali massime sono più elevate per le Piccole e Medie Imprese (PMI) rispetto alle Grandi Imprese.
  3. Tipologia di Progetto: L'intensità di aiuto per i progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S) e innovazione, così come per quelli di tutela ambientale, è regolata da sezioni specifiche del GBER.

4.3 La correzione per i grandi progetti

Per i progetti con costi ammissibili molto elevati (superiori a 50 milioni di euro, definiti Grandi Progetti di Investimento), l'importo massimo dell'aiuto è soggetto a una "correzione" (denominata importo di aiuto corretto ) che riduce progressivamente l'intensità di aiuto sui costi eccedenti determinate soglie, evitando così sproporzioni nell'intervento pubblico.

5.   Controlli, decadenza del beneficio e sanzioni

La presentazione della domanda per il Contratto di Sviluppo si svolge interamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma dedicata di Invitalia, garantendo un processo standardizzato e tracciabile.

5.1 Modalità di accesso e documentazione

L'accesso alla procedura è "a sportello", ovvero le domande possono essere presentate a partire dalla data di apertura dei termini, che è fissata con apposito decreto direttoriale. Sebbene la procedura sia definita “a sportello”, l'effettiva possibilità di presentare domanda dipende dalla disponibilità delle risorse finanziarie. Gli sportelli possono essere sospesi o chiusi temporaneamente per esaurimento fondi. È fondamentale verificare, prima della predisposizione della domanda, che lo sportello relativo alla propria filiera o territorio sia attivo tramite i decreti direttoriali del MIMIT.

La fase iniziale richiede che il Soggetto Proponente, autenticandosi con identità digitale (SPID, CNS o CIE), compili i moduli online e carichi la documentazione richiesta. I documenti chiave da predisporre includono:

  • La Proposta di Contratto di Sviluppo (il documento tecnico-economico dettagliato del progetto).
  • La DSAN (Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio) del legale rappresentante che attesta, tra l'altro, che l'avvio dei lavori non sia avvenuto prima della presentazione della domanda di agevolazione.
  • La documentazione relativa alla disponibilità delle fonti finanziarie previste a copertura del programma (es. lettere bancarie di disponibilità).
  • I bilanci civilistici approvati degli ultimi due esercizi.
  • La Perizia asseverata (attestazione tecnica sull'ubicazione e la conformità degli immobili interessati, nonché sull'iter autorizzativo).

5.2 Fasi e tempistiche dell'istruttoria

L'iter di valutazione si articola in fasi ben definite e scandite (Art. 9, D.M. 2014):

  1. Ricevibilità e Istruttoria Preliminare: Invitalia, ricevuta la domanda, verifica l'esistenza delle risorse finanziarie disponibili e la sussistenza dei requisiti e delle condizioni di ammissibilità (come la soglia minima di investimento).
  2. Parere Regionale: In caso di esito positivo della verifica preliminare, la documentazione viene trasmessa alle Regioni e Province autonome interessate, che possono esprimere un parere di compatibilità con i programmi di sviluppo locale ed eventuale disponibilità al cofinanziamento. Il parere si intende favorevole se non pervenuto entro 30 giorni.
  3. Istruttoria di Merito e Negoziazione: Entro un termine massimo di 120 giorni dal ricevimento della domanda, Invitalia conduce l'istruttoria approfondita, valutando l'affidabilità tecnico-economica dell'impresa e la sussistenza di almeno due dei requisiti di successo (come l'impatto occupazionale o l'innovazione tecnologica). Questa fase può includere una negoziazione con l'impresa proponente per la definizione ottimale del programma.
  4. Concessione dell'Agevolazione: Conclusa l'attività istruttoria con esito positivo, l'Agenzia approva il programma e concede le agevolazioni con apposita determinazione. La validità di tale determinazione è subordinata alla successiva esibizione della documentazione edilizia e delle garanzie richieste entro i termini stabiliti.

Accordi di Sviluppo e Fast Track: Per programmi di investimento di dimensioni rilevanti (generalmente superiori a 50 milioni di euro) o di particolare rilevanza strategica, l'iter assume la forma di 'Accordo di Sviluppo'. In questi casi è prevista una corsia preferenziale (Fast Track) che permette di ridurre i tempi dell'istruttoria, garantendo una valutazione prioritaria data la rilevanza nazionale del progetto.

6.   Conclusioni

Il Contratto di Sviluppo non è da interpretare come un semplice contributo finanziario, ma piuttosto come un vero e proprio accordo di partenariato tra l'impresa e lo Stato per l'attuazione di un piano di crescita strategica. Data la complessità e l'entità degli importi in gioco, la preparazione meticolosa della proposta e la strategia di presentazione sono decisive per il buon esito dell'istruttoria.

Per trasformare la presentazione della domanda in un successo effettivo, è indispensabile concentrarsi su alcuni elementi critici. Primo fra tutti, la strategia d'impatto: l'impresa deve andare oltre il mero soddisfacimento della soglia minima di investimento e valorizzare il progetto provando in modo convincente la sussistenza di almeno due dei criteri di merito previsti per la valutazione, come il significativo impatto occupazionale generato, il contributo al rafforzamento delle filiere produttive o l'elevato contenuto di innovazione tecnologica.

Un secondo elemento cruciale è la solidità finanziaria. Il Contratto di Sviluppo è uno strumento di debito (Finanziamento Agevolato) prima che di grant (Contributo a Fondo Perduto), e pertanto l'accesso all'istruttoria di merito è subordinato al superamento dell'analisi di rating di Invitalia. Il piano economico-finanziario deve essere robusto e dimostrare chiaramente la capacità dell'azienda di sostenere l'investimento e di onorare il debito.

Infine, l'ottenimento del beneficio impone all'impresa una serie di impegni a lungo termine. È fondamentale che il Soggetto Proponente assicuri la coerenza documentale in ogni fase e che sia consapevole degli obblighi post-concessione, come il mantenimento dei beni agevolati per un periodo minimo. Qualsiasi violazione degli obblighi contrattuali, come l'avvio dei lavori prima della presentazione della domanda o il mancato rispetto dei tempi di realizzazione, può comportare la revoca, totale o parziale, dell'agevolazione. Affrontare il Contratto di Sviluppo richiede, in sintesi, una pianificazione strategica e una preparazione documentale di altissimo livello.

Per navigare questa complessità, vi consigliamo di affidarvi a professionisti. SA FINANCE, con i suoi 30 anni di esperienza nel settore, è il partner ideale per guidarvi con competenza e sicurezza in questo percorso strategico.

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