Conto Termico 3.0

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Conto Termico 3.0 in breve

Il Conto Termico 3.0 è il nuovo sistema di incentivi statali dedicato all’efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Con una dotazione di 900 milioni di euro annui, consente a pubbliche amministrazioni, imprese e privati di ottenere contributi a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili. In questa guida scopri come funziona, chi può accedere, quali interventi sono incentivati e come presentare la domanda tramite il portale del GSE.

1.     Cosa è e come funziona il conto termico 3.0?

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo di incentivazione che aggiorna e potenzia il sistema di sostegno agli interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (FER). Istituito con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025), il Conto Termico 3.0 mira a rafforzare la decarbonizzazione e l'efficientamento energetico nel settore civile, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC). Il meccanismo si pone l'obiettivo di semplificare l'accesso e di ampliare il perimetro dei beneficiari e delle tecnologie incentivabili, rendendo lo strumento particolarmente vantaggioso per la riqualificazione energetica di edifici esistenti.

Il responsabile della gestione dell'intero meccanismo di incentivazione e dell'erogazione dei fondi è il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) S.p.A., attraverso l'apposito portale telematico denominato Portaltermico. Il Conto Termico funziona attraverso l'erogazione di incentivi in Conto Capitale (contributi diretti) corrisposti al Soggetto Responsabile (SR) dell'intervento, a copertura parziale o totale delle spese ammissibili sostenute. È fondamentale che i Soggetti Ammessi e i Soggetti Responsabili tengano conto dei tempi di implementazione del nuovo meccanismo. Sebbene il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 sia entrato in vigore il 25 dicembre 2025, l'operatività pratica dipende dalla piena attivazione della nuova disciplina.

Il GSE è tenuto ad approvare le nuove Regole Applicative e ad aggiornare il Portaltermico entro 60 giorni dall'entrata in vigore del Decreto. Pertanto, è essenziale monitorare il sito del GSE per l'annuncio ufficiale dell'apertura del Portaltermico aggiornato, senza il quale non è possibile presentare le richieste di incentivo.

2. Entità dell'agevolazione

l Conto Termico 3.0 mette a disposizione un plafond complessivo di 900 milioni di euro all'anno, ripartiti come segue:

  • 400 milioni di euro destinati alle Pubbliche Amministrazioni (PA).
  • 500 milioni di euro destinati a soggetti privati, imprese e soggetti del terzo settore.

2.1 Natura e massimali del contributo

L'agevolazione è erogata in forma di Contributo in Conto Capitale a fondo perduto, direttamente dal GSE al Soggetto Responsabile. L'entità del contributo è determinata in base alla tipologia di intervento e al risparmio energetico conseguito. L'incentivo, nella maggior parte dei casi, non può eccedere il 65% del costo complessivo delle spese ammissibili. Tuttavia, il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0) prevede percentuali di incentivo più elevate, in particolare:

  • L'agevolazione può raggiungere il 100% delle spese ammesse per edifici di proprietà dei Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti utilizzati dagli stessi Comuni o utilizzati da soggetti terzi che non siano imprese per lo svolgimento di attività di carattere pubblico-sociale e servizi di interesse collettivo attribuite all’ente locale. Per interventi realizzati su scuole e su strutture ospedaliere e di altre strutture sanitarie pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale
  • È previsto il contributo per la redazione della Diagnosi Energetica e degli Attestati di Prestazione Energetica (APE): la copertura è totale (100%) per le Pubbliche Amministrazioni e parziale (fino al 50%) per i soggetti privati.

 

È altresì previsto l'utilizzo di coefficienti premiali che consentono di innalzare l'entità del beneficio per specifici interventi. Questi premi sono riconosciuti, ad esempio, per l'utilizzo di componenti prodotti all'interno dell'Unione Europea (per alcune tipologie di efficienza energetica) e per la realizzazione di interventi in aree non metanizzate o in zone con problemi di qualità dell'aria. Un'importante novità riguarda inoltre l'ammissibilità delle spese: sono inclusi i costi sostenuti per l'acquisto e l'installazione di apparecchi e componenti ricondizionati, a patto che il ricondizionatore o il produttore ne garantisca la conformità alle norme tecniche e che le prestazioni siano equivalenti a quelle di un apparecchio nuovo.

2.2 Modalità di erogazione

L'erogazione dell'incentivo avviene direttamente dal GSE al Soggetto Responsabile con le seguenti tempistiche:

  • In un'unica rata: se l'ammontare totale dell'incentivo è uguale o inferiore a 15.000 euro.
  • In rate annuali costanti: se l'ammontare totale dell'incentivo è superiore a 15.000 euro, distribuite in un periodo che varia da 2 a 5 anni (a seconda della tipologia di intervento).

La celerità di erogazione è un vantaggio distintivo del Conto Termico. Nello specifico, per gli incentivi erogati in un'unica rata (ossia quelli di ammontare inferiore o uguale a 15.000 €), il GSE effettua il pagamento in tempi brevi, generalmente entro 60 giorni dall'accettazione della richiesta. Per importi superiori, l'erogazione in rate annuali costanti (da 2 a 5 anni) fornisce un flusso di cassa costante a sostegno dell'investimento.

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3.   Interventi ammissibili

Gli interventi incentivabili si suddividono in due macro-categorie e devono essere realizzati su edifici esistenti (o parti di essi/unità immobiliari esistenti), dotati di un impianto di climatizzazione.

3.1 Categoria 1: interventi di incremento dell'efficienza energetica

Questi interventi sono riservati esclusivamente agli edifici di proprietà delle Amministrazioni Pubbliche (PA).

  • Isolamento Termico dell'Involucro: Interventi sulle superfici opache (coperture, pavimenti e pareti perimetrali) che delimitano il volume climatizzato.
  • Sostituzione di Chiusure Trasparenti: Sostituzione di finestre e vetrate comprensive di infissi, se installate congiuntamente a sistemi di termoregolazione.
  • Sostituzione di Impianti di Climatizzazione: Sostituzione di impianti esistenti con generatori di calore a condensazione.
  • Installazione di Sistemi di Schermatura Solare: Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento, fissi o mobili, con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, abbinati a interventi sull'involucro (1.A o 1.B).
  • Trasformazione in "Edifici a Energia Quasi Zero" (nZEB): Interventi di ristrutturazione edilizia finalizzati al raggiungimento della classificazione nZEB, incluso l'ampliamento fino al 25% della volumetria iniziale.
  • Sostituzione di Sistemi per l'Illuminazione: Sostituzione dei sistemi di illuminazione interni e delle pertinenze esterne con sistemi efficienti di illuminazione.
  • Installazione di Tecnologie di Building Automation (BA): Installazione di sistemi di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici, inclusa l'installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.
  • Installazione di Impianti Solari Fotovoltaici e Sistemi di Accumulo: Sono ammissibili, se realizzati congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore elettriche, anche l'installazione di impianti solari fotovoltaici e dei relativi sistemi di accumulo, oltre alle opere di allacciamento alla rete.
  • Installazione di Elementi Infrastrutturali per la Ricarica Elettrica: È incentivata anche l'installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici (stazioni di ricarica), presso l'edificio o i parcheggi adiacenti, a condizione che l'intervento sia abbinato alla sostituzione dell'impianto di climatizzazione con pompe di calore elettriche.

3.2 Categoria 2: interventi con fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza

Questi interventi sono ammissibili sia per le Pubbliche Amministrazioni (PA) che per i Soggetti Privati (incluse le Imprese).

  • Pompe di Calore: Sostituzione di impianti esistenti con pompe di calore elettriche o a gas (aerotermiche, geotermiche o idrotermiche).
  • - Limiti: Potenza termica utile nominale complessiva dell'impianto post-intervento ≤000 kW.
  • Generatori di Calore a Biomassa: Sostituzione di impianti esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa.
  • - Ampliamento Categoria: Le Aziende Agricole e le Imprese operanti nel settore Forestale sono ammesse anche per la sola installazione di tali impianti.
  • - Limiti: Potenza termica utile nominale complessiva dell'impianto post-intervento ≤000 kW.
  • Impianti Solari Termici: Installazione di collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) e/o per l'integrazione del riscaldamento, anche abbinati a sistemi di solar cooling.
  • - Limiti: Superficie solare lorda dell'impianto ≤500 m2.
  • Scaldacqua a Pompa di Calore: Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.
  • Sistemi Ibridi a Pompa di Calore: Sostituzione di impianti esistenti con sistemi ibridi factory made (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione assemblata in fabbrica).
  • - Limiti: L'impianto deve essere composto da un'unità a pompa di calore e una caldaia a condensazione, con un rapporto tra le potenze termiche utile ≤ 0,5.

4.  Chi sono i beneficiari

Il Conto Termico 3.0 è destinato a una platea ampia di beneficiari, distinguendo tra coloro che traggono vantaggio dall'incentivo (Soggetti Ammessi) e coloro che ne gestiscono la richiesta (Soggetti Responsabili). Possono richiedere e ottenere gli incentivi i soggetti che detengono un titolo di diritto sull'immobile oggetto dell'intervento (diritto di proprietà, altro diritto reale o diritto personale di godimento).

4.1 Le categorie di soggetti ammessi

I beneficiari si dividono principalmente in due gruppi:

  1. Le Amministrazioni Pubbliche (PA) e Assimilati, questa categoria include un ampio spettro di enti pubblici, come:
  • - Tutte le Amministrazioni dello Stato, comprese Regioni, Province, Comuni e loro associazioni.
  • - Gli ex Istituti Autonomi Case Popolari (IACP), a prescindere dalla loro denominazione attuale.
  • - Le Società a patrimonio interamente pubblico e le società in house che operano nel settore dell'energia.
  • - Le Cooperative sociali e le Cooperative di abitanti.
  • - Gli Enti del Terzo Settore (ETS) che non svolgono attività di carattere economico.
  1. I Soggetti Privati (SP), questa categoria comprende:
  • - Persone Fisiche e i Condomini.
  • - I soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario (ad esempio, Imprese, Aziende Agricole, Imprese Forestali).

4.2 Specificità nell'accesso ai benefici

È fondamentale notare che l'accesso ai diversi tipi di intervento è differenziato per i due gruppi:

  • Amministrazioni Pubbliche (PA): Possono accedere a tutte le tipologie di incentivo, sia agli interventi di Categoria 1 (Efficienza Energetica) sia a quelli di Categoria 2 (Fonti Rinnovabili e Alta Efficienza).
  • Soggetti Privati (SP): Possono accedere a tutti gli interventi di Categoria 2 (Fonti Rinnovabili) per edifici di qualsiasi destinazione (residenziale o terziaria). Per gli interventi di Categoria 1 (Efficienza Energetica) l'accesso è ammesso solo per gli interventi realizzati su edifici appartenenti all'ambito Terziario.

4.3 Soggetti responsabili e intermediari

Il Soggetto Ammesso può assumere direttamente il ruolo di Soggetto Responsabile (SR) e presentare la domanda, oppure può avvalersi di intermediari qualificati:

  • ESCO (Energy Service Company): Sia le PA che i Soggetti Privati possono incaricare una ESCO per l'esecuzione degli interventi e la gestione della pratica di accesso all'incentivo. La ESCO che funge da SR deve essere in possesso di certificazione UNI CEI 11352 in corso di validità.
  • Altre Forme di Intermediazione (solo per PA): Le Pubbliche Amministrazioni possono altresì avvalersi di altri soggetti pubblici, di soggetti privati nell'ambito di forme di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) o in qualità di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o configurazioni di autoconsumo collettivo.

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5.   Tempistiche e modalità di presentazione domanda

La richiesta di accesso agli incentivi del Conto Termico 3.0 deve essere presentata esclusivamente per via telematica, utilizzando l'apposito Portaltermico gestito dal GSE. Esistono due modalità di accesso tra loro alternative: l'Accesso Diretto (a consuntivo) e l'Accesso su Prenotazione (a preventivo).

5.1 Accessi diretto (a consuntivo)

L'accesso diretto è la modalità utilizzata da tutti i Soggetti Ammessi (PA e Soggetti Privati) dopo che gli interventi sono stati interamente realizzati. La domanda di concessione degli incentivi deve essere presentata al GSE entro e non oltre 90 giorni dalla data di conclusione dell'intervento. Per le PA che optano per l'accesso diretto, l'incentivo è erogato in un'unica rata.

La data di conclusione dell'intervento è considerata come la data di ultimazione dei lavori e delle attività per le quali sono state sostenute spese ammissibili. Tale data non deve superare i 120 giorni dalla data di effettuazione dell'ultimo pagamento. Non vengono considerati validi, ai fini dell'accertamento di questa tempistica, i pagamenti relativi alle prestazioni professionali.

Per gli interventi che riguardano l'installazione di generatori di piccola taglia (fino a 35 kW) o sistemi solari (fino a 50 m2) è prevista una procedura semplificata. Questa si basa sull'utilizzo del Catalogo degli apparecchi domestici del GSE, che agevola l'invio della richiesta grazie alla precompilazione automatica dei campi relativi alle caratteristiche tecniche dei componenti.

5.2  Accesso su prenotazione (a preventivo)

Questa modalità è riservata unicamente alle Amministrazioni Pubbliche (PA) e ai soggetti ad esse assimilati, anche se operano tramite una ESCO. La richiesta è inviata a preventivo per interventi non ancora realizzati. L'accettazione della prenotazione da parte del GSE costituisce un impegno all'erogazione delle risorse, impegnando la somma come massimale a preventivo. Per le PA in accesso su prenotazione, è previsto un meccanismo di pagamento frazionato che migliora il flusso di cassa durante la realizzazione dei lavori. Oltre alla rata di acconto erogata all'avvio dei lavori e alla rata di saldo, le PA possono richiedere anche una rata intermedia. Questo permette di finanziare lo stato avanzamento lavori in modo più dinamico e di gestire con maggiore efficacia i contratti pluriennali.

La richiesta di prenotazione può essere presentata al verificarsi di almeno una delle seguenti condizioni, a cui corrispondono diversi termini per l'avvio e la conclusione dei lavori (a pena di decadenza dall'incentivo):

  1. Con Diagnosi Energetica (DE) e Atto di Impegno: L'Amministrazione deve essere in possesso di una Diagnosi Energetica e di un atto amministrativo che attesti l'impegno all'esecuzione dell'intervento. In questo caso, l'avvio dei lavori deve avvenire entro 18 mesi dalla data di accettazione della prenotazione da parte del GSE. La conclusione dei lavori deve essere comunicata entro 12 mesi dall'avvio dei lavori. Questo termine è esteso a 36 mesi per gli interventi di trasformazione in edifici a energia quasi zero (nZEB).
  2. Con Contratto con ESCO, PPP, o Atti di Assegnazione Lavori: In presenza di un contratto di prestazione energetica (EPC), di un contratto di partenariato pubblico-privato (PPP) o di un atto amministrativo che attesti l'assegnazione dei lavori. In questo caso, l'avvio dei lavori deve avvenire entro 90 giorni dalla data di accettazione della prenotazione da parte del GSE. La conclusione dei lavori deve essere comunicata entro 12 mesi dall'avvio dei lavori. Anche in questo caso, il termine è esteso a 36 mesi per gli interventi nZEB.

5.3 Decadenza

Il mancato rispetto di queste tempistiche comporta la decadenza dal diritto alla prenotazione e, di conseguenza, il GSE avvia il recupero delle somme eventualmente già erogate a titolo di acconto.

6. Conclusioni

Il Conto Termico 3.0, disciplinato dal Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, si configura come un meccanismo di incentivazione evoluto e imprescindibile per l'attuazione della strategia nazionale di transizione energetica. Con una dotazione finanziaria complessiva di 900 milioni di euro annui, il programma garantisce una base solida di risorse per supportare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

L'aggiornamento della disciplina introduce una semplificazione procedurale e un mirato potenziamento del sostegno finanziario, elementi che elevano il Conto Termico a uno strumento strategico, specialmente per il settore pubblico e il terziario. La possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto che, per i Comuni più piccoli e per gli edifici di interesse pubblico come scuole e strutture sanitarie, può raggiungere il 100% delle spese ammissibili, riduce drasticamente l'onere finanziario iniziale e accelera l'esecuzione dei progetti.

La struttura del Conto Termico 3.0, con la distinzione tra interventi di efficienza energetica (Categoria 1, riservati alla PA) e quelli di produzione di energia termica da fonti rinnovabili (Categoria 2, aperti anche ai privati), risponde in modo puntuale alle diverse esigenze del mercato. Per le Amministrazioni Pubbliche, l'opzione di accesso su prenotazione, unita alla possibilità di ricevere rate di acconto, assicura la certezza delle risorse e la liquidità necessaria per l'avvio dei lavori, un fattore critico per la gestione dei bandi e degli appalti.

In definitiva, per tutti i Soggetti Ammessi, la corretta pianificazione tecnica e l'aderenza rigorosa alle procedure telematiche stabilite dal GSE sono passaggi fondamentali. Sfruttare appieno le opportunità offerte dal Conto Termico 3.0, specialmente in termini di massimali e di semplificazione documentale per gli apparecchi inclusi a Catalogo, rappresenta la via più efficiente per realizzare interventi di efficienza energetica e sostenibilità, trasformando l'obbligo di riqualificazione in un'opportunità concreta di risparmio e innovazione.

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