Crisi energetica: le misure di Regione Lombardia

Un nodo da affrontare nel più breve tempo possibile, pena la sopravvivenza di intere filiere produttive.

L’energia si sta trasformando sempre più in una sfida drammatica per le aziende lombarde. Le imprese del territorio – ne è consapevole l’assessorato allo Sviluppo economico di Regione Lombardia – da mesi stanno compiendo sforzi straordinari, decidendo di produrre la notte e nel fine settimana, nei periodi meno costosi dal punto di vista energetico, per mantenere le quote di mercato in accordo con i propri lavoratori. L’impegno delle istituzioni deve essere quello di trovare sempre nuove soluzioni per sostenere le imprese lombarde, anche rispetto all’attuale congiuntura economica.

Nell’attesa che l’Europa riesca a trovare un accordo efficace sul price-cap, si muove Regione Lombardia, mettendo a disposizione delle imprese un piano da 255 milioni che si muove lungo due direttrici: quello dell’efficientamento energetico delle imprese, ed il credito con il reperimento di liquidità. Le nuove misure sono state lanciate dalla giunta regionale su iniziativa dell’assessore allo Sviluppo Economico.

Il pacchetto “energia-credito” è composto dalle misure “Investimenti per la ripresa 2022, linea efficienza energetica del processo produttivo” ed “Efficienza energetica per il commercio e i servizi” dal valore totale di 41 milioni di euro (ai quali si devono aggiungere 32 milioni dedicati agli impianti sportivi comunali): si tratta di strumenti che sostengono interventi di efficientamento energetico.

Uno strumento analogo è rappresentato dalla misura Efficienza energetica per il settore turistico, che finanzia le PMI (incluse ditte individuali) che esercitano attività ricettiva (come alberghi, villaggi turistici, campeggi) e di agenzia di viaggio.

A questi strumenti si aggiunge ConfidiAmo, ulteriore misura per sostenere la liquidità delle PMI penalizzate dalla crisi energetica. Lo strumento si compone di un finanziamento a medio termine a valere sulle risorse dei soggetti finanziatori, una garanzia regionale gratuita che assiste il finanziamento e un contributo a fondo perduto, per azzerare i costi, pari al 10% del valore del finanziamento la cui erogazione è subordinata alla restituzione del finanziamento ricevuto.

La garanzia regionale sui finanziamenti concessi dai confidi ai soggetti beneficiari copre fino al 100% dell’importo di ogni singolo finanziamento nel limite massimo di 20.000 euro e su finanziamenti del valore totale massimo di 100.000 euro.

Resta in ogni caso ferma la necessità di un intervento urgente da parte dell’Europa, per arginare quella che alcuni hanno definito una “pandemia energetica”.

(Fonte: Giornale di Brescia)

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