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Macchinari e software 4.0: prorogata fino al 30 settembre 2023 la consegna per beneficiare del credito d’imposta 2022.

Notizia flash: I beni per cui è stato dato l’acconto entro il 31/12/2022 possono essere consegnati fino al 30/09/2023

Il Consiglio dei Ministri di mercoledì 21 dicembre ha confermato la proroga al 30 settembre 2023 anziché il 30 giugno 2023 come data ultima di consegna dei beni strumentali 4.0 per poter beneficiare delle aliquote relative all’annualità 2022.

Si tratta di un’ottima notizia per le imprese, che potranno quindi beneficiare di un credito d’imposta fino al 40% per investimenti in beni strumentali materiali e fino al 50% per beni strumentali immateriali a condizione che abbiano ordinato macchinari e software e versato il relativo acconto entro il 31/12/2022.

Lo slittamento dei termini è motivato dalle criticità legate all’attuale contesto economico nel quale intere filiere produttive vivono situazioni di ritardi nelle consegne dovute alla riorganizzazione delle catene globali del valore e dei flussi commerciali internazionali. In altre parole, molti degli ordini pervenuti ai fornitori che si occupano della creazione dei macchinari 4.0 difficilmente riusciranno a rispettare tempistiche di consegna uguali o inferiori a 6 mesi (nella fattispecie giugno 2023).

Ricordiamo che il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni, e non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Il Mise è al lavoro per evitare l’abbassamento delle aliquote previste per il 2023, ma al momento non vi è alcuna conferma in merito.

Per maggiori dettagli rinviamo alla scheda dettagliata del bando.

(Fonte: MISE)

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