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Crediti d’imposta ricerca e sviluppo: prorogato di un anno il termine per la presentazione dell’istanza per il riversamento

Prevista la proroga al 31 ottobre 2023 del termine per la presentazione dell’istanza di riversamento dei crediti d’imposta R&S indebitamente compensati.

Secondo quanto appreso da agenzie di stampa e da conferme per le vie brevi, la scadenza del termine di adesione alla procedura di riversamento spontaneo dei crediti di imposta R&S indebitamente compensati, prevista dall’articolo 5, commi da 7 a 12, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, sarà spostata al 31 ottobre 2023.

Si tratta di un esito auspicato da Confindustria e oggetto di una intensa interlocuzione con l’Amministrazione finanziaria e con i referenti istituzionali degli ultimi governi in carica. La richiesta è stata sostenuta dalla necessità di un ampliamento dei termini di adesione alla procedura di riversamento spontaneo alla luce delle molteplici criticità applicative connesse a questa misura e di un quadro interpretativo carente di chiarezza e coerenza.

L’azione intrapresa da Confindustria sarà ora volta all’adozione, da parte delle competenti amministrazioni, di linee guida interpretative che possano correttamente orientare contribuenti, consulenti e verificatori fiscali.

E’ fondamentale che si definisca con chiarezza l’alveo delle attività ammissibili al credito di imposta; parallelamente, sarà necessario dare compiuta attuazione alla procedura di certificazione introdotta dall’articolo 23 del DL Semplificazioni fiscali, estendendone l’applicazione anche al credito R&S in oggetto e affrontare gli aspetti sanzionatori delle compensazioni di crediti di imposta, adottando una migliore declinazione normativa del concetto di “inesistenza”.

(Fonte: Il Sole 24 Ore)

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