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Comunità energetiche: ci sono le regole operative

Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato il via libera alle regole operative per l’accesso alle tariffe incentivanti e ai contributi in conto capitale previsti dal PNRR per favorire lo sviluppo delle comunità energetiche.

Il documento di circa 160 pagine, elaborato dal GSE, è stato approvato ieri e stabilisce le modalità e i tempi per ottenere i benefici economici. Gilberto Pichetto Fratin, il responsabile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha commentato che questo lavoro tecnico è cruciale per procedere rapidamente verso il prossimo passo, ovvero l’apertura dei portali dedicati agli incentivi. L’avvio di tali portali è previsto per l’8 aprile, quando il GSE, guidato da Vinicio Mosè Vigilante, attiverà le tre piattaforme per la presentazione delle domande di ammissione agli incentivi, ai contributi del Recovery e per la verifica preliminare dell’ammissibilità dei progetti.

Nel documento reso pubblico ieri, sono stati risolti alcuni degli aspetti ancora irrisolti, tra cui la questione dell’accesso alle tariffe incentivanti per gli impianti avviati prima dell’entrata in vigore del decreto ministeriale del 24 gennaio. In questi casi, sarà richiesta una documentazione adeguata che dimostri che l’impianto o l’unità di produzione siano stati realizzati con l’intenzione di contribuire a una comunità energetica. Tale attestazione dovrà essere supportata da documenti sottoscritti prima dell’entrata in esercizio dell’impianto (con firma certificata) e la richiesta di accesso alla tariffa incentivante dovrà essere presentata entro 120 giorni dall’apertura del portale del GSE.

Per quanto riguarda i contributi in conto capitale, le regole stabiliscono che l’analisi delle richieste avverrà in due fasi. Il GSE condurrà un’analisi tecnico-amministrativa della documentazione e trasmetterà poi al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica i risultati ottenuti. Successivamente, il Ministero, dopo i necessari controlli, emetterà il decreto di concessione, che verrà registrato presso la Corte dei Conti. Il contributo sarà pari al 40% della spesa ammissibile e per impianti con una potenza inferiore a 200 kilowatt o compresa tra 200 e 1.000 kW, il beneficiario potrà richiedere un’anticipazione fino al 10% del valore massimo del contributo in conto capitale indicato nel decreto.

Secondo il direttore generale del GSE questa pubblicazione rappresenta un ulteriore passo verso lo sviluppo delle comunità energetiche, che costituiscono la nuova frontiera delle energie rinnovabili. Per facilitare la creazione delle comunità energetiche, il GSE supporterà il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in un tour informativo che inizia lunedì da Bologna e toccherà varie città italiane. Inoltre, verranno lanciate diverse attività di comunicazione, promozione e assistenza, insieme a webinar tematici. A questi strumenti si aggiungeranno uno sportello virtuale per contattare direttamente i tecnici del GSE, un canale telefonico dedicato alle comunità energetiche e, a breve, uno strumento per simulare la costituzione di una comunità energetica o di un gruppo di autoconsumo.

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