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Credito d’imposta per imprese energivore e gasivore

Agevolazione aperta

Fondi disponibili
Modulistica
Entità agevolazioni
Procedura

Novità per i contributi straordinari destinati alle imprese a forte consumo di energia elettrica e di gas naturale: i due crediti d’imposta disciplinati dal “decreto Energia” (articoli 4 e 5, D.L. 17/2022) passano, rispettivamente, al 25 e al 20% e andranno fruiti entro il 31 dicembre 2022. Inoltre, viene prevista la facoltà di cederli, secondo le modalità che saranno definite da un provvedimento delle Entrate.

Credito d’imposta per imprese energivore

Il comma 1 dell’articolo 5 del “decreto Ucraina bis” innalza dal 20 al 25% l’entità del credito d’imposta istituito dall’articolo 4 del D.L. 17/2022.
La misura di sostegno è destinata alle imprese energivore, cioè quelle che hanno un consumo medio di energia elettrica, nel periodo di riferimento, pari ad almeno 1 GWh all’anno e che rispettano uno dei seguenti requisiti:

  • operano nei settori, minerari e manifatturieri, indicati nell’allegato 3 alla Comunicazione della Commissione sulla “Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020”, tra cui estrazione di minerali, attività siderurgiche, fabbricazione di prodotti in ceramica, produzione di cemento, produzione di oli e grassi, tessitura, confezione di abbigliamento in pelle, fabbricazione di componenti elettronici;
  • operano nei settori dell’allegato 5 alla suddetta Comunicazione, cioè altri settori minerari e manifatturieri non inclusi nell’allegato 3, e sono caratterizzate da un indice di intensità elettrica positivo determinato, sul periodo di riferimento, in relazione al Val (valor medio triennale del valore aggiunto lordo a prezzi di mercato al netto di eventuali imposte indirette e degli eventuali sussidi) non inferiore al 20%;
  • non rientrano fra quelle di cui ai precedenti punti, ma sono negli elenchi delle imprese a forte consumo di energia redatti dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali.

A tali soggetti spetta un bonus, nella misura ora innalzata al 25%, in relazione alle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022. A favore delle medesime imprese era già stata prevista, dal “decreto Sostegni ter”, un’analoga agevolazione – del 20% – anche per il primo trimestre dell’anno.
Accede al credito d’imposta del 25% chi, nel primo trimestre 2022, ha subìto un incremento del costo dell’energia elettrica per KWh, al netto delle imposte e di eventuali sussidi, superiore al 30% rispetto al primo trimestre 2019, tenuto conto anche di eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa. Il bonus spetta anche per l’energia prodotta e autoconsumata nel secondo trimestre.

Credito d’imposta per imprese gasivore

Il comma 2 dell’articolo 5 del “decreto Ucraina bis” innalza dal 15 al 20% la misura del credito disciplinato dall’articolo 5 del D.L. 17/2022.
Possono beneficiarne le imprese a forte consumo di gas naturale, cioè quelle che operano in uno dei settori indicati nell’allegato 1 al decreto Mite 21 dicembre 2021 e hanno consumato, nel primo trimestre 2022, gas naturale per usi energetici in misura non inferiore al 25% del volume di gas indicato all’articolo 3, comma 1, del medesimo decreto (1 milione di kWh/anno), al netto dei consumi di gas impiegato in usi termoelettrici. Il bonus spetta se il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento del Mercato infragiornaliero pubblicati dal Gestore dei mercati energetici, è aumentato più del 30% rispetto allo stesso trimestre del 2019.

L’articolo 9 del “decreto Ucraina bis” stabilisce che i crediti in questione vadano utilizzati entro il 31 dicembre 2022, ma introduce anche la facoltà di cessione solo per intero ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari.

Anche le imprese non energivore né gasivore possono accedere a un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, in relazione alle spese sostenute nel secondo trimestre 2022. È pari al 12% ovvero al 20% dei costi per l’acquisto, rispettivamente, della componente energetica effettivamente utilizzata e del gas consumato per usi energetici diversi da quelli termoelettrici.
A prevederlo, gli articoli 3 e 4 del D.L. 21/2022, ora all’esame del Parlamento.

[A_000068]

Riferimento di legge: D.L. 17_01.03.2022 artt. 4 e 5

Documenti allegati

D.L.-17_01.03.2022-artt.-4-e-5.pdf

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