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Credito d’imposta per canoni di locazione

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Modulistica
Entità agevolazioni
Procedura

Il decreto Sostegni-bis estende e in parte rinnova il “bonus affitti” introdotto dal D.L. 34/2020 (decreto Rilancio).

Imprese operanti nel settore turistico e ricettivo.

Il credito d’imposta compete a condizione che le imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell’anno 2022 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell’anno 2019.
Il credito d’imposta quindi spetta per le mensilità con perdita di compensi o ricavi pari ad almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

L’entità del credito è determinata applicando le seguenti percentuali ai canoni versati:

  • 60% nel caso di contratti di locazione;
  • 30% nel caso di contratti di servizi a prestazioni complesse;
  • 30% nel caso di affitto d’azienda relativo ad agenzie di viaggio e tour operator;
  • 50% nel caso di affitto d’azienda di strutture turistico-ricettive.

L’agevolazione è fruibile a prescindere dall’ammontare dei ricavi registrati nei periodi precedenti.
Nel caso di imprese multiattività, l’estensione della misura al 31 luglio trova applicazione se l’attività turistico-ricettiva, agenzia di viaggio o tour operator è prevalente rispetto alle altre eventualmente esercitate.

Soggetti diversi dalle imprese operanti in ambito turistico.

Viene riproposto, per le mensilità da gennaio a maggio 2021, il credito già riconosciuto con riferimento ai mesi da marzo a giugno 2020 e da ottobre a dicembre 2020.

Requisiti di accesso all’agevolazione:

  • conseguimento di ricavi o compensi 2019 non eccedenti la soglia dei 15.000.000,00 euro;
  • ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 01/04/2020 e il 31/03/2021 inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 01/04/2019 e il 31/03/2020 (il requisito del calo del fatturato non si applica agli operatori che hanno iniziato l’attività a partire dal 01/01/2019).

Anche gli enti non commerciali possono beneficiare del credito d’imposta per le mensilità da gennaio a maggio 2021, indipendentemente dalla sussistenza o meno della contrazione dei ricavi o dei compensi. Il credito è in questo caso riconosciuto in dipendenza di contratti di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento delle attività istituzionali.

Entità del credito:

  • 60% del canone di contratti di locazione;
  • 30% del canone di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda comprensivi dell’immobile strumentale.

Imprese esercenti attività di commercio al dettaglio.

Il credito d’imposta istituito dal decreto Sostegni bis è riconosciuto alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio con ricavi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello della data di entrata in vigore del decreto (2019 per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare).

Il bonus spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 01/04/2020 e il 31/03/2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 01/04/2019 e il 31/03/2020.
I soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 01/01/2019 possono beneficiare del credito d’imposta a prescindere dalla condizione del calo del fatturato.
 
Il credito d’imposta spetta in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021 e relativi a:
  • contratti di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività;
  • contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività.
Il credito d’imposta è pari al:
  • 40% dell’ammontare mensile del canone di locazione, concessione o leasing;
  • 30% dell’ammontare mensile del canone per contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda.

Per tutte le tipologie di beneficiari:

  • l’utilizzo del credito rimane sospeso fino al giorno successivo al versamento della mensilità del canone;
  • il credito può essere fruito: mediante compensazione; a scomputo dalle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi dell’anno di sostenimento della spesa; mediante cessione totale o parziale del credito ad altri soggetti, inclusi locatore/concedente, banche ed altri intermediari finanziari.

La compensazione in F24 del credito non è soggetta ad alcun limite di quantitativo annuo.

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Riferimento di legge: D.L. 34/2020 art. 28 e ss.mm.ii.

Documenti allegati

1893_Normativa.zip

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