Recovery and Resilience Facility: quasi 700 miliardi di euro per digitalizzazione, connettività e green

La Commissione europea ha definito una guida strategica per l’attuazione del Recovery and Resilience Facility nella sua Strategia annuale per la crescita sostenibile del 2021 (Annual Sustainable Growth Strategy – ASGS).

Il Recovery and Resilience Facility è il principale strumento di ripresa all’interno di NextGenerationEU, che aiuterà l’UE ad uscire più forte dalla crisi attuale causata dal Covid-19. Lo strumento fornirà un aiuto senza precedenti, pari a 672,5 miliardi di euro di prestiti e sovvenzioni a sostegno finanziario anticipato per i primi anni cruciali della ripresa.

L’ASGS 2021 è in piena continuità con la precedente. Le quattro dimensioni della sostenibilità ambientale, della produttività, dell’equità e della stabilità macroeconomica identificate nell’ASGS dello scorso anno rimangono i principi guida alla base dei piani di ripresa e di resilienza degli Stati membri e delle loro riforme e investimenti nazionali.

Per poter beneficiare del Recovery and Resilience Facility, gli Stati membri devono presentare piani di ripresa e di resilienza che delineano i programmi nazionali di investimento e di riforma in linea con i suddetti criteri politici. I piani dovrebbero inoltre affrontare le sfide di politica economica indicate nelle raccomandazioni specifiche per paese dettate dall’UE e consentire di far fronte alla transizione verde e digitale.

La Commissione incoraggia gli Stati membri a prevedere investimenti e riforme nei seguenti settori di punta:

  • Power up – Adozione massiccia di tecnologie pulite e accelerazione dello sviluppo e dell’utilizzo delle rinnovabili;
  • Renovate – Miglioramento dell’efficienza energetica di edifici pubblici e privati;
  • Recharge and Refuel – Promozione di tecnologie pulite per accelerare l’utilizzo di trasporti sostenibili, accessibili e intelligenti, stazioni di ricarica e rifornimento ed estensione dei trasporti pubblici;
  • Connect – Rapido dispiegamento di servizi a banda larga a tutte le regioni e ai cittadini, inclusa la fibra e la rete 5G;
  • Modernise – Digitalizzazione della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici, inclusi i sistemi giudiziari e sanitari;
  • Scale-up – Aumento del data cloud industriale europeo e sviluppo dei più potenti e sostenibili processori di dati;
  • Reskill and upskill – Adattamento dei sistemi di istruzione per sostenere le competenze digitali e l’istruzione e formazione professionale per tutte le età.

Gli Stati membri dovranno finalizzare i propri Recovery and Resilience plans entro il 30 aprile 2021, tuttavia dovranno presentare una bozza preliminare già entro il 15 ottobre 2020.

(Fonte: first.aster)

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