Privacy: aggiornamenti su videosorveglianza, cookies e schede sui diritti di accesso ai dati personali

Le FAQ del Garante su Privacy e videosorveglianza.

Il Garante italiano ha pubblicato sul proprio sito le FAQ sulle regole per installare telecamere per la videosorveglianza, in particolare sui luoghi di lavoro, per soggetti sia pubblici che privati.

Esse rispondono ad alcune domande fondamentali, tra cui ad esempio: se il datore di lavoro può installare un sistema di videosorveglianza nelle sedi dell’attività, se e quando occorre avere una autorizzazione del Garante per installare le telecamere, in che modo deve essere fornita l’informativa agli interessati, quali sono i tempi dell’eventuale conservazione delle immagini registrate.

I chiarimenti si sono resi necessari in ragione del fatto che l’ultimo Provvedimento del Garante risale al 2010 e contiene prescrizioni ormai in parte superate. Le Faq tengono conto anche delle Linee guida recentemente adottate sul tema della videosorveglianza dal Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB). Esse contengono indicazioni di carattere generale ispirate alle risposte fornite a reclami, segnalazioni, quesiti ricevuti dall’Ufficio del Garante nel corso dell’anno appena trascorso.

Cookies: il Garante privacy avvia una consultazione pubblica sulle regole per il loro uso.

Il Garante italiano ha avviato una consultazione pubblica sulle regole per l’uso dei cookie da parte dei gestori dei siti.

Il Regolamento europeo in materia di privacy, infatti, se da un lato non ha modificato la disciplina relativa ai cookies e agli altri strumenti di tracciamento, ha tuttavia, anche alla luce delle indicazioni fornite dal Comitato che riunisce i Garanti europei (Edpb) nelle Linee guida del 4 maggio 2020, rafforzato il potere di controllo degli utenti, puntando sia sul carattere “inequivocabile” del consenso al trattamento dei dati personali, sia sull’attuazione dei principi di protezione dati già dalla progettazione e per impostazioni predefinite (cd. “privacy by design e by default”). Ciò ha reso di conseguenza necessari alcuni chiarimenti sulle corrette modalità per rendere l’informativa online agli utenti della rete e acquisire, quando necessario, il loro consenso.

A tal fine l’Autorità Garante ha predisposto delle nuove Linee guida sulle quali ha inteso avviare una consultazione pubblica. Le Linee guida contengono, ad esempio, alcune indicazioni relative ai sistemi di tracciamento “passivi” (come il fingerprinting), allo “scrolling”, alla reiterazione delle richieste di consenso agli utenti, ai cookie di terze parti. 

La consultazione – diretta a imprenditori, consumatori e operatori – ha come obiettivo quello di acquisire osservazioni e proposte sulle indicazioni contenute nelle Linee guida.

Le schede sui diritti di accesso ai dati personali.

Il Garante ha pubblicato una serie di prodotti informativi che affrontano con un linguaggio semplice il tema del diritto di accesso ai dati personali, dal caso generale ad alcuni più particolari.

L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto dell’Autorità, che punta ad offrire strumenti per comprendere facilmente quali diritti sono riconosciuti alle persone in materia di protezione dei dati personali e illustrano le modalità per un concreto esercizio di tali diritti.

Le schede si possono trovare sul sito Internet del Garante a questa pagina.

(Fonte: Garante della privacy)

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