La campagna UE 2020-2022 «Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!»

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha avviato la sua campagna 2020-2022, «Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!», incentrata sui disturbi muscoloscheletrici (DMS) lavoro-correlati.

Tale campagna si prefigge di sensibilizzare ai disturbi muscoloscheletrici (DMS) lavoro correlati e divulgare informazioni su come poterli prevenire e gestire. La campagna, coordinata a livello nazionale dai punti focali dell’EU-OSHA e sostenuta da partner ufficiali e mediatici nonché dalla rete Enterprise Europe, si pone sei obiettivi principali:

  1. Responsabilizzare all’importanza della prevenzione dei DMS mediante l’illustrazione di fatti e cifre riguardanti l’esposizione ai DMS e il loro impatto su individui, imprese e società;
  2. Incentivare la valutazione del rischio e la gestione proattiva dei DMS mettendo a disposizione strumenti, linee guida, materiali audiovisivi e altri tipi di supporto pertinenti;
  3. Spiegare che i DMS sono un problema che riguarda tutti noi e che possono essere comunque affrontati efficacemente;
  4. Accrescere la consapevolezza dei fattori di rischio nuovi ed emergenti di tali disturbi;
  5. Promuovere l’importanza di dare sostegno ai lavoratori affetti da DMS cronici per farli reintegrare e rimanere sul luogo di lavoro nonché mostrare come tale risultato possa essere conseguito;
  6. Favorire una collaborazione efficace riunendo diversi soggetti interessati e agevolando lo scambio di informazioni e buone pratiche.

 La linea europea è condivisa da tutti i Paesi Membri e Nicolas Schmit, Commissario Europeo per il Lavoro e i Diritti Sociali, ha sottolineato l’urgente necessità di agire per affrontare la questione dei DMS intervenendo sul miglioramento della qualità dell’ambiente di lavoro da parte dei datori.

 Pur essendovi norme e iniziative volte a prevenirli, i DMS colpiscono circa tre lavoratori su cinque, continuano a costituire i problemi di salute più comuni correlati al lavoro in Europa e interessano i lavoratori di qualsiasi settore e categoria professionale. Movimenti ripetitivi, postura seduta prolungata e sollevamento di carichi pesanti sono solo alcuni dei fattori di rischio che contribuiscono alla comparsa di questi disturbi, i quali possono colpire muscoli, articolazioni, tendini o ossa. Il loro impatto negativo sulla qualità della vita dei lavoratori è evidente. Come sottolineato dal direttore esecutivo dell’EU-OSHA Christa Sedlatschek, infatti:

 “Oltre a subire le sofferenze umane, i lavoratori non possono godere appieno di molti aspetti appaganti della loro vita privata e lavorativa. Quelli affetti da DMS si assentano dal lavoro con maggiore frequenza e per periodi di tempo più lunghi, probabilmente sono meno produttivi durante lo svolgimento delle proprie mansioni e spesso vanno in prepensionamento.”

 Spesso le misure volte a prevenire e gestire i DMS sono semplici e poco costose. Uno dei messaggi chiave della campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!» è proprio questo.

 La campagna interesserà lavoratori e Datori di Lavoro di tutti i settori, concentrandosi in particolare sui settori ad alto rischio, come quello dell’assistenza sanitaria e dell’educazione della prima infanzia. Anche il sostegno offerto ai lavoratori affetti da DMS per rimanere professionalmente attivi costituirà un punto chiave, unitamente alla necessità di considerare i rischi psicosociali e la diversità tra i lavoratori e di adottare approcci collaborativi alla gestione dei disturbi muscoloscheletrici, coinvolgendo lavoratori, Datori di Lavoro, fornitori di servizi sanitari e altre parti interessate.

Inoltre, sarà posta particolare attenzione ai rischi emergenti derivanti, ad esempio, dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie, nonché alle modalità organizzative del lavoro.  I DMS e il telelavoro costituiscono infatti un ambito prioritario della campagna. Ciò risulta particolarmente opportuno alla luce del COVID-19, che ha costretto molti lavoratori ad abbandonare gli uffici lavorando da casa.

(Fonte: OSHA EUROPA)

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