Decreto 12 maggio modalità attuative mobility manager

Le motivazioni che hanno reso necessario introdurre questa figura sono:

  •  Consentire la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare privato nelle aree urbane e metropolitane, promuovendo la realizzazione di interventi di organizzazione e gestire la domanda di mobilità.

Il PSCL deve essere adottato entro il 31 dicembre di ogni anno da imprese e PA con singole unità con più di 100 dipendenti ubicate in capoluoghi o comunque in Comuni con più di 50mila abitanti. Per gli altri l’adozione sarà facoltativa.

Questo è quanto deve prevedere il piano finalizzato alla riduzione del traffico veicolare privato ed individuazione di misure utili a orientare gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente verso forme di mobilità più sostenibile.

Le linee guida per la redazione del piano saranno pubblicate entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Il piano va trasmesso al Comune entro 15 giorni dall’adozione e sarà visionato dal mobility manager d’area.

 Il mobilty manager aziendale dovrà:

  • realizzare, promuovere, modificare e verificare il PSCL;
  • rapportarsi con enti pubblici e privati;
  • occuparsi di informazione e sensibilizzazione anche in collaborazione con il mobility manager d’area;
  • supportare il mobility manager d’area.

Il mobility manager d’area:

  • raccordo e buone prassi con il mobility aziendale;
  • politiche mobilità sostenibile nel Comune;
  • acquisizione dati su orari e flussi forniti dai mobility manager aziendali e scolastici;

Il mobility manager aziendale e il mobility manager d’area sono nominati tra soggetti in possesso di un’elevata e riconosciuta competenza professionale e/o comprovata esperienza nel settore della mobilità sostenibile, dei trasporti o della tutela dell’ambiente.

(Fonte: Quotidiano Sicurezza)

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